Chi è e quanto guadagna Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione Europea?

Continua la maretta tra il governo Conte e Jean-Claude Juncker: ecco la biografia del presidente della Commissione Europea e il suo stipendio.

Chi è e quanto guadagna Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione Europea?

Jean-Claude Juncker potrebbe essere una sorta di arbitro per quanto riguarda il destino dell’Italia. Come presidente della Commissione Europea, dovrà valutare la legge di Bilancio 2019 appena inviata a Bruxelles dal governo Lega-Movimento 5 Stelle.

Con lo spread che è tornato a far paura, al pari del giudizio delle agenzie di rating anche una possibile bocciatura da parte della Commissione potrebbe provocare una tempesta finanziaria per il nostro paese.

Visto che da tempo Juncker ha espresso molti dubbi sulla Manovra italiana, non sono mancati gli screzi a distanza con Di Maio e Salvini: vediamo allora la biografia del numero uno della Commissione Europea e qual è il suo stipendio per ricoprire l’importante carica.

La biografia di Jean-Claude Juncker

Sposato dal 1979 con la moglie Christiane Frising, la coppia non ha figli, Jean-Claude Juncker nasce il 9 dicembre 1954 in Lussemburgo a Redange-Sur-Attert, un paesino di duemila anime vicino il confine con il Belgio.

Dopo la maturità classica, si laurea in Giurisprudenza all’Università di Strasburgo. Iniziata una carriera come avvocato, nel 1980 smette di esercitare la professione dedicandosi a tempo pieno alla politica.

Iscritto dal 1974 al Partito Popolare Cristiano Sociale, nel 1979 infatti ne diventa il segretario parlamentare per poi, l’anno successivo, assumere la carica di presidente. Alle elezioni del 1984, viene per la prima volta eletto nel Parlamento del Lussemburgo.

Subito dopo la prima elezione viene nominato ministro del Lavoro, dicastero mantenuto anche dopo le elezioni del 1989 quando diventa il titolare anche di quello delle Finanze e del Tesoro.

Dal Lussemburgo a Bruxelles

Juncker è quindi una sorta di super-ministro che nel 1995 diventa anche il primo ministro del Lussemburgo, mantenendo anche gli incarichi ministeriali. Inizia quindi un regno alla guida del Granducato che durerà fino al dicembre 2013.

Nel frattempo, Juncker ricopre per alcuni periodi anche i ruoli di governatore della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Inoltre dal 2005 al 2012 è il presidente dell’Eurogruppo, un centro di coordinamento che riunisce i ministri delle Finanze dei paesi che adottano l’Euro.

Quando lascia l’incarico di primo ministro del Lussemburgo a fine 2013, questo però avviene in seguito a uno scandalo: con il supporto dei servizi segreti, viene accusato di aver schedato illegalmente migliaia di cittadini.

Jean-Claude Juncker però trova subito la candidatura a presidente della Commissione Europea per il Partito Popolare Europeo, incarico per cui viene eletto dal Parlamento Europeo nel luglio 2014 dopo il successo di misura del PPE sui Socialisti alle elezioni europee del maggio dello stesso anno.

Oltre alle dimissioni da primo ministro del Lussemburgo a seguito dello scandalo legato ai servizi segreti, Juncker spesso è stato accusato di essere un alcolista. In verità lo stesso presidente ha spiegato che la sua andatura barcollante è dovuta, insieme a una forte sciatica, a un incidente automobilistico avuto nel 1989 a seguito del quale ha trascorso due settimane in coma.

Lo stipendio di Juncker

Dopo aver praticato la professione di avvocato, l’intera attività lavorativa di Jean-Claude Juncker dal 1980 a oggi è stata incentrata sulla politica, ricoprendo incarichi di grande spessore e importanza.

Attualmente come presidente della Commissione Europea, il suo stipendio annuo complessivo è di 384.000 euro. Secondo un calcolo del famoso quotidiano inglese Daily Express, Juncker guadagnerebbe infatti 32.000 euro al mese.

Una cifra questa più alta del suo predecessore José Barroso, visto che nel 2016 è scattato un aumento salariale del 2,4% per tutti i dipendenti dell’Unione Europea, compresi quindi anche i membri di Commissione, Parlamento, Consiglio e Corte di Giustizia Europea.

A fine mandato, Juncker ha annunciato che non si candiderà di nuovo come presidente alle elezioni europee del maggio 2019, secondo Il Giornale andrà a percepire una sorta di liquidazione pari a 400.000 euro da incassare in tre anni.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Jean-Claude Juncker

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.