La nuova Troika si chiamerà Quadriga; si aggiunge il MES alle trattative

Claire Giangravè

28 Luglio 2015 - 16:58

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La Troika adotterà il nome «Quadriga» dopo l’aggiunta del Meccanismo Europeo di Stabilità alle trattative in Grecia, secondo un report di MNI.

La nuova Troika si chiamerà Quadriga; si aggiunge il MES alle trattative

La ex Troika, dal termine russo per ‘terzina’, è sinonimo ormai della politica monetaria di austerità in Europa. Ne facevano parte la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale.

La Troika era rappresentata dal ‘triumvirato’ di Jean-Claude Juncker, Mario Draghi e Christine Lagarde; l’ultima aggiunta vede la partecipazione di Klaus Regling, il presidente del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).

L’aggiunta del MSE durante le ultime trattative sul futuro economico della Grecia ha reso il termine Troika un po’ datato.

Leggi anche: ESM: cos’è e come funziona il Fondo Salva Stati Europeo

Secondo un report del MNI la Troika ha incominciato a definirsi “Quadriga”. Una fonte interna alla Commissione Europea dice che questo cambiamento è dovuto alla partecipazione del MSE nelle discussioni dei creditori internazionali.

“Il nome Quadriga è stato proposto dal Presidente della Commissione, Jean-Claude Junker, per il nuovo progetto greco”.

La quadriga è un carro guidato da quattro cavalli e veniva utilizzato durante i Giochi olimpici in antica Grecia. Si tratta molto spesso in ambito artistico di un simbolo di trionfo e vittoria.

Una delle rappresentazioni artistiche più celebri della quadriga si trova, ironicamente, a Berlino in cima alla Porta di Brandeburgo.

Nel 2014, a seguito della mancata trasparenza delle trattative della Troika legate alla Grecia, il Parlamento Europeo ha indetto un’indagine dell’organismo dei creditori internazionali.

Il parlamento ha chiamato proprio Regling del MES a testimoniare, il quale ha detto che anche se i ‘rimedi’ della Troika avevano causato delle difficoltà “la severità della crisi aveva reso quelle decisioni necessarie”.

Il documento emerso dopo l’indagine ha dichiarato che:

“Le tre istituzioni indipendenti della Troika hanno una distribuzione disuguale tra loro, che unita a una differenza di mandati e ai diversi livelli di responsabilità delle strutture per le negoziazioni e decisioni comportano una generale mancanza di uno scrutinio appropriato e di responsabilità democratica”

Il testo inoltre critica l’ottimismo eccessivo degli assunti della Troika e la mancanza di risultati reali per il loro programmi. Il Parlamento Europeo proponeva quindi l’istituzione di un Fondo Monetario Europeo che avrebbe agito al posto della Commissione Europea. La BCE avrebbe avuto il ruolo il “osservatore silenzioso” e il FMI relegato ad “optional”.

E’ palese che nelle trattative di quest’anno i consigli del Parlamento Europeo sono stati ignorati e che l’aggiunta del MES non ha di certo promosso la democraticizzazione della ormai “Quadriga”.

Basta leggere le parole di Joseph E. Stiglitz, premio Nobel per le scienze economiche e professore alla Columbia University, sul New York Times per vedere che poco è cambiato:

“Vi è una diffusa convinzione qui in Grecia che gli interessi particolari, all’interno e al di fuori del paese, stanno utilizzando la Troika per ottenere ciò che non avrebbero potuto ottenere tramite un processo più democratico”.

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