Rottamazione cartelle, rate in scadenza: rischi per chi non paga e “incognita” pace fiscale

Rottamazione cartelle: l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha indicato il 31 luglio 2018 come termine di scadenza per il pagamento delle rate. Chi non paga la rottamazione sarà escluso dall’attesa pace fiscale che avrà inizio il 1° gennaio 2019?

Rottamazione cartelle, rate in scadenza: rischi per chi non paga e “incognita” pace fiscale

Rottamazione bis: l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) ha comunicato che sarà il 31 luglio 2018 il termine di scadenza per il pagamento delle rate della definizione agevolata delle cartelle, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Sulla scadenza della rottamazione pesa l’incognita della pace fiscale, una delle novità che il Governo Lega e M5S potrebbe inserire nella prossima Legge di Bilancio 2019. Non è chiaro, tuttavia, se chi non salderà i pagamenti ne sarà ammesso o escluso.

Il 31 luglio 2018 è il termine di scadenza sia per il versamento della quarta rata (inizialmente previsto per il 30 aprile e poi posticipato) sia per quanto riguarda la prima o unica rata, ovvero per il pagamento dei debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017.

Inoltre il termine del 31 luglio 2018 è relativo anche al versamento del saldo delle rate scadute al 31 dicembre 2016 di eventuali piani di rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016 che riguardano i debiti presenti nella dichiarazione di adesione alla Definizione agevolata.

Rottamazione cartelle: doppia scadenza il 31 luglio 2018

Con la scadenza posticipata c’è tempo fino al 31 luglio 2018 per il pagamento della quarta rata della precedente rottamazione.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) ha dichiarato tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul sito il 26 luglio 2018 che questi sono gli ultimi giorni per effettuare il pagamento della quarta rata della definizione agevolata prevista dal D.L. 193/2016, dunque del solo importo residuo, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Rottamazione cartelle: scadenza quarta rata 31 luglio 2018
Il comunicato ufficiale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione - Rottamazione cartelle, il 31 luglio 2018 è il termine di scadenza per effettuare il pagamento della quarta rata

Inoltre, con il “comunicato bis” del 26 luglio l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha reso pubblico che martedì 31 luglio 2018 sarà l’ultimo giorno utile per i pagamenti della prima o unica rata della definizione agevolata delle cartelle prevista dal D.L. 148/2017 per i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017.

Rottamazione cartelle «bis»: scadenza prima o unica rata 31 luglio 2018
Il comunicato ufficiale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione - Rottamazione cartelle, il 31 luglio 2018 è il termine di scadenza per effettuare il pagamento della prima o unica rata

Come pagare le rate della rottamazione delle cartelle in scadenza

L’ex Equitalia entro il 30 giugno 2018 ha inviato ai contribuenti la Comunicazione delle somme dovute dove sono stati indicati gli importi da pagare e i carichi ammessi e quelli esclusi dalla rottamazione delle cartelle.

È possibile pagare tramite i seguenti servizi:

  • agli sportelli bancomat (ATM) della propria banca abilitati ai servizi di pagamento Cbill;
  • il proprio internet banking;
  • uffici postali;
  • tabaccai aderenti a Banca 5 SpA;
  • circuiti Sisal e Lottomatica;
  • sul portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione
  • l’App Equiclick nella piattaforma PagoPa;
  • direttamente agli sportelli.

Si può richiedere la copia della Comunicazione delle somme dovute sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Inoltre, sul portale dell’Agenzia è attivo il servizio telematico ContiTu che consente di scegliere di pagare in via agevolata solo alcuni avvisi/cartelle presenti nella comunicazione.

Cosa succede a chi non paga

In coda al comunicato sulla rottamazione bis l’ex Equitalia si raccomanda di fare attenzione ai pagamenti.

Si legge nella comunicazione ufficiale che in caso di mancato, tardivo o insufficiente pagamento della prima o unica rata della definizione agevolata questa non produce effetti e non sarà inoltre possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione, salvo per gli avvisi/cartelle notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione.

Al contrario potranno essere ripresi i pagamenti delle rateizzazioni in essere alla data di presentazione della domanda di definizione agevolata e in regola con i precedenti pagamenti.

Infine si evidenzia che in caso di mancato, tardivo o insufficiente pagamento delle rate successive alla prima non sarà più possibile proseguire eventuali precedenti rateizzazioni in quanto già revocata al pagamento della prima rata.

Pace fiscale: escluso chi non paga la rottamazione?

Le ultime novità e i dettagli su chi potrà aderire alla pace fiscale sono forniti dal Sottosegretario al MEF Massimo Bitonci, esponente della Lega, in un’intervista pubblicata il 15 luglio 2018 sulle pagine del Sole24Ore.

La pace fiscale non sarà un’alternativa più conveniente per chi ha aderito alle precedenti rottamazioni delle cartelle introdotte dal Governo Renzi e, al contrario, sarà escluso dalla possibilità di sanare i propri debiti con il fisco chi non pagherà le rate o l’importo rottamato.

Chi non salda i conti con le definizioni agevolate in atto, in pratica, non potrà essere ripescato e sperare nell’approvazione della pace fiscale per potersi mettere in regola con il fisco.

Al momento, tuttavia, si tratta di indiscrezioni per le quali sarà necessario attendere. Quello che è chiaro è che la procedura di condono prevista dal Contratto di Governo di Lega e M5S consentirà di mettersi in regola con il fisco previo pagamento del 6%, al 10% o al 25% del proprio debito. Il risparmio conseguibile sarà di gran lunga maggiore rispetto a quanto promesso dalla rottamazione.

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