Risarcimento per vacanza rovinata: quando e come chiederlo

Se la vacanza è rovinata a causa di una struttura alberghiera al di sotto delle aspettative il turista può chiedere il risarcimento dei danni morali e di quanto pagato. Ecco cosa dice il Codice del turismo.

Risarcimento per vacanza rovinata: quando e come chiederlo

Si può chiedere il risarcimento per vacanza rovinata? E se sì, in quali casi?

I motivi alla base di una vacanza al di sotto delle aspettative e poco rilassante possono essere infiniti, tuttavia quando la vacanza è rovinata dall’inadempimento della struttura alberghiera è possibile agire in giudizio per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali (cioè di quanto sborsato) e morali (per il mancato godimento delle ferie).

Si ha diritto al risarcimento per vacanza rovinata se l’hotel o l’appartamento prenotato risultano meno confortevoli di quanto dichiarato sul sito Internet - ad esempio per via di foto modificate o menzognere - e se vengono sponsorizzati prodotti o servizi inesistenti o difformi da quelli che la struttura offre realmente.

Per ottenere il risarcimento serve:

  • un danno non di lieve entità e al di sopra del limite di sopportabilità (valutato dal giudice);
  • provare in giudizio che la vacanza è stata rovinata e perché (ad esempio con foto, video, testimonianze, ecc.).

Se intendi agire in giudizio contro una struttura alberghiera o l’agenzia di viaggi, campeggio, b&b e altro, ti consigliamo di leggere attentamente la nostra guida.

Vacanza rovinata: a chi spetta la prova del danno?

In caso di vacanza rovinata spetta al turista provare il danno e il nesso di causa-effetto tra l’inadempimento del tour operator e l’evento che ha impedito di godere della permanenza.

Dunque, chi vuole fornire la prova del danno deve documentare quanto accaduto, meglio se con filmati o fotografie. Ad esempio, nel caso in cui la struttura alberghiera sia notevolmente difforme rispetto alle immagini mostrate dal tour operator è importante che il turista scatti delle fotografie che dimostrino le condizioni della stanza/piscina/struttura.

Al contrario il tutor operator - se vuole evitare di pagare - deve dimostrare di aver eseguito quanto previsto nel contratto e nelle clausole di prenotazione della vacanza.

Come chiedere il risarcimento del danno: procedura e termini

Per aumentare le chance di ottenere il risarcimento bisogna agire il prima possibile. La prima cosa da fare è inoltrare un reclamo all’agenzia di viaggi non appena si verifica l’evento indesiderato. In questo modo, il tour operator sarà messo nella possibilità di eliminare la difformità del servizio.

Se non è possibile eliminare le cause che rovinano la vacanza allora si potrà procedere con il reclamo da inviare alla struttura ospitante: questo deve essere inviato tramite email o fax entro e non oltre 10 giorni dalla fine del periodi di villeggiatura. Nel reclamo vanno inseriti i propri dati, i motivi (meglio se vengono allegate foto e video) e si deve indicare l’ammontare dell’inennizzo richiesto.

Se l’albergo o il tour operator rifiuta l’indennizzo a questo punto il turista può adire le vie legali. Il termine previsto è un anno dalla fine della vacanza, altrimenti scatta la prescrizione.

Il turista dovrà dimostrare tutti gli elementi del danno quindi è buona norma conservare ricevute, scontrini, foto, storico delle email, recensioni e ogni elemento a disposizione.

Risarcimento vacanza rovinata per maltempo

Si può ottenere il risarcimento in caso di maltempo? In merito a questo quesito si è espresso negativamente il Tribunale di Verona con la sentenza del 27 settembre 2013.

Ciò perché le previsioni meteo devono essere consultate esclusivamente dal turista. Inoltre vi sono alcuni eventi meteorologici per loro stessa natura imprevedibili, ad esempio le forti tempeste improvvise che caratterizzano i climi tropicali.

Risarcimento vacanza rovinata per smarrimento valigia

In caso di bagaglio smarrito è possibile chiedere il risarcimento danni, tuttavia ad essere responsabile non è il tour operator ma la compagnia aerea di appartenenza del volo.

Infatti, in caso di bagaglio smarrito, occorre rivolgersi all’ufficio Lost&Found dell’Aeroporto, denunciarne lo smarrimento e chiedere la consegna gratuita del bagaglio in hotel. La Convenzione di Montreal, a cui hanno aderito moltissime compagnie aeree, stabilisce che il bagaglio si considera smarrito trascorsi 21 giorni dalla denuncia e che, solo dopo questo lasso di tempo, il viaggiatore può chiedere il risarcimento.

Vacanza rovinata: come si quantifica il risarcimento?

Stabilire quanto spetta di risarcimento non è semplice, poiché alla componente patrimoniale vanno aggiunti i danni morali, che variano in base allo stress subito, alle aspettative del turista ed altri fattori che non sono immediatamente valutabili sotto il profilo monetario.

Se il giudice riconosce che la vacanza è stata rovinata, il turista ha diritto a ricevere indietro quanto pagato in tutto o in parte (in base a quanto è grave l’inadempimento dell’albergatore). Invece la componente morale deve essere valutata secondo un criterio “equitativo” e quindi discrezionale del giudice incaricato della causa. In quest’ultima valutazione rientrano diversi fattori: la personalità e lo stato di salute del turista, le aspettative sulla vacanza, la durata e così via.

Argomenti:

Ferie Risarcimento

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