Risarcimento danni per vacanza rovinata

Quando si può chiedere il risarcimento per vacanza rovinata? E come si calcola? Ecco cosa dice il Codice del Turismo.

Risarcimento danni per vacanza rovinata

Risarcimento danni per vacanza rovinata, come funziona e quando si può chiedere? Tutta la materia è disciplinata dal Codice del turismo (D.lgs n. 79/2011) che prevede i casi di risarcimento, come si calcola e a chi spetta la prova del danno.

In particolare, il turista può domandare sia la risoluzione del contratto sia il risarcimento del danno che ne deriva: patrimoniale, per la somma di denaro versata per la vacanza ed eventuali danni ulteriori, e non patrimoniale per la sofferenza e lo stress subiti.

Tuttavia, occorre fare una precisazione: il risarcimento per vacanza rovinata è possibile solo se il danno non è di lieve entità, ovvero deve trattarsi effettivamente di circostanza che hanno impedito il godimento della permanenza.

Vacanza rovinata: a chi spetta la prova del danno?

In caso di vacanza rovinata spetta al turista provare il danno e il nesso di causa-effetto tra l’inadempimento del tour operator e l’evento che ha impedito di godere della permanenza.

Dunque, chi vuole fornire la prova del danno deve documentare quanto accaduto, meglio se con filmati o fotografie. Ad esempio, nel caso in cui la struttura alberghiera sia difforme rispetto alle immagini mostrate dal tour operator, è importante che il turista scatti delle fotografie che dimostrino le condizioni della stanza.

Dall’altra parte, invece, chi ha organizzato la vacanza dovrà provare che l’incidente o gli incidenti non potevano essere in alcun modo prevedibili e che ha agito con diligenza e perizia.

Come si ottiene il risarcimento del danno?

Ora che abbiamo descritto cos’è il danno da vacanza rovinata e a chi spetta l’onere della prova, vediamo come agire in concreto per ottenere il risarcimento del danno.

Innanzitutto, la prima cosa da fare è inoltrare un reclamo all’agenzia di viaggi non appena si verifica l’evento indesiderato. In questo modo, il tour operator sarà messo nella possibilità di eliminare la difformità del servizio.

Il reclamo può essere inviato anche via fax o per email, ma va effettuato entro e non oltre 10 giorni dal rientro dalla vacanza; nel reclamo, inoltre, va indicato l’ammontare dell’indennizzo richiesto. Si consiglia di allegare foto e video sui quali fondare la richiesta.

Se il tour operator non provvede ad eliminare il danno o indennizzare i viaggiatori, a questo punto non restano che le vie legali.

L’azione legale deve essere esperita entro un anno dalla fine della vacanza, presso il tribunale competente. Qui sarà fondamentale dimostrare tutti gli elementi del danno: quindi è opportuno conservare scontrini, foto, video ed eventuali scambi di email con l’agenzia di viaggio.

L’ammontare del risarcimento verrà calcolato in via equitativa dal giudice., ovvero secondo la sua discrezionalità.

Risarcimento vacanza rovinata per maltempo

Si può ottenere il risarcimento in caso di maltempo? In merito a questo quesito si è espresso negativamente il Tribunale di Verona con la sentenza del 27 settembre 2013.

Dunque, il tour operator non è responsabile del maltempo, in quanto le previsioni meteo devono essere consultate esclusivamente dal turista. Inoltre, vi sono alcuni eventi meteorologici che non possono imprevedibili, ad esempio le forti tempeste improvvise che caratterizzano i climi tropicali.

La giurisprudenza, tuttavia, è piena pronunce in merito al risarcimento da vacanza rovinata: sempre nel 2013, la Corte di Cassazione ha stabilito che non è possibile ottenere il risarcimento danni se la spiaggia è piena di alghe, perché, anche in questo caso, la presenza delle alghe dipende dalle condizioni meteorologiche, e quindi, non rappresenta un inadempimento contrattuale da parte del tour operator.

Risarcimento vacanza rovinata per smarrimento valigia

In caso di bagaglio smarrito è possibile chiedere il risarcimento danni, tuttavia ad essere responsabile non è il tour operator ma la compagnia aerea di appartenenza del volo.

Infatti, in caso di bagaglio smarrito, occorre rivolgersi all’ufficio Lost&Found dell’Aeroporto, denunciarne lo smarrimento e chiedere la consegna gratuita del bagaglio in hotel. La Convenzione di Montreal, a cui hanno aderito moltissime compagnie aeree, stabilisce che il bagaglio si considera smarrito trascorsi 21 giorni dalla denuncia e che, solo dopo questo lasso di tempo, il viaggiatore può chiedere il risarcimento.

Per ulteriori informazioni sulla richiesta di risarcimento: bagaglio smarrito: cosa fare?

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Argomenti:

Ferie Risarcimento

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