Ripple in profondo rosso, -41% in una settimana. I motivi del crollo

Pierandrea Ferrari

23 Aprile 2021 - 12:34

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XRP, valuta nativa della fintech USA Ripple, precipita nell’ultima settimana: -41%. Ma il crollo è condiviso con il resto del mercato, da Bitcoin ad Ethereum.

Ripple in profondo rosso, -41% in una settimana. I motivi del crollo

XRP in profondo rosso. La valuta nativa della fintech USA Ripple ha perso il 41% nell’ultima settimana, passando dagli 1,76 dollari toccati lo scorso venerdì - di fatto a poche spanne dai massimi del 2021 - alla quotazione odierna di 1,03 dollari.

Una emorragia condivisa con l’intero mercato delle criptovalute, che è arrivato a bruciare oltre 300 miliardi di dollari dopo aver cavalcato l’hype dell’Ipo di Coinbase, il maxi-exchange quotato al Nasdaq la scorsa settimana. Il Bitcoin è sceso sotto la soglia dei 50.000 dollari per la prima volta da inizio marzo, mentre la regina delle Altcoin, Ethereum, è in perdita del 7,5% in ventiquattro ore. Che succede?

Ripple precipita, -41% in una settimana

Al momento, identificare il fattore ribassista che sta sgonfiando BTC&Co. è un’operazione fuori portata. Diversi analisti, da Vijay Ayyar di Luno a Scott Minerd di Guggenheim, vedono dietro il tonfo una fisiologica correzione dopo la bull run di due settimane fa, che potrebbe essere eventualmente seguita da nuovi pump dei prezzi.

Del resto, il segmento delle crypto è stato caratterizzato, sin dagli albori, da una accentuata volatilità, tallone d’Achille che ha a lungo precluso alle crypto gli endorsement della finanza mainstream. Gli allunghi degli ultimi dodici mesi hanno fatto saltare il banco, con le corporate USA, i colossi dei pagamenti digitali e gli hedge fund che continuano ad aprire le porte al BTC e alle altre Altcoin, ma di fatto il rischio di improvvise inversioni ad U non sembra essersi attenuato.

Quotazione XRP dal 16/4/2021 al 23/4/2021

Nel caso di Ripple, “worst performer” dell’ultima settimana, la correzione si traduce in un sanguinoso -41%, per una quotazione di 1,03 dollari, livello più basso da inizio aprile. La market cap scende invece a 46,9 miliardi.

Ripple e la causa della SEC

Con l’ultimo tonfo Ripple ha di fatto bruciato i guadagni accumulati grazie alle (tante) indiscrezioni sulla causa intentata dalla SEC. L’authority, come noto, aveva contestato alla fintech di aver violato le norme che vietano la vendita di titoli non registrati, in questo caso i token targati XRP. L’ago della bilancia sembra pendere sempre più verso Ripple, al punto che la crypto è arrivata a toccare i massimi degli ultimi tre anni. Ma il terremoto di questi giorni ha spazzato via tutto.

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