Rinnovo contratto statali: nuovi aumenti per 200 milioni di euro. Le ultime novità

Novità sul rinnovo dei contratti per gli statali, all’indomani dell’incontro tra Ministeri e sindacati. Che cosa cambierà nel 2020?

Rinnovo contratto statali: nuovi aumenti per 200 milioni di euro. Le ultime novità

Novità sul rinnovo del contratto degli statali, all’indomani dell’incontro a palazzo Chigi tra Fabiana Dadone, ministro della Pubblica Amministrazione, Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia e delle Finanze, e i segretari generali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici il Governo ha comunicato di aver stanziato altri 200 milioni di euro, che verranno utilizzati per aumentare l’importo in busta paga e per garantire alcune clausole richieste dalle associazioni dei lavoratori.

Tuttavia Maurizio Landini, segretario generale di Cgil, non si dichiara soddisfatto per le novità “non ancora sufficienti”.

Che cosa cambierà dopo gli accordi presi nell’incontro tra Ministeri e sindacati, e quali nuove clausole Cgil, Cisl e Uil hanno messo sul piatto? In questo articolo gli aggiornamenti sul rinnovo del contratto della Pa.

Rinnovo contratto statali 2020: aumenti e clausole dei sindacati

In merito all’incontro avvenuto a palazzo Chigi il ministro della Pubblica Amministrazione ha dichiarato “soddisfazione per la sensibilità mostrata dal Governo che, in condizioni oggettivamente non facili, mette altri 200 milioni a regime sul piatto del rinnovo dei contratti del pubblico impiego”.

Si tratta di un ulteriore sforzo” - continua il ministro Dadone - “che porta la dotazione a 3,4 miliardi circa, sempre a regime, e che crea condizioni ancor più favorevoli per un pronto avvio della contrattazione”.

Tuttavia, gli esponenti delle associazioni dei lavoratori non si dimostrano altrettanto positivi, ancora insoddisfatti dell’importo stanziato finora.

Secondo i sindacati, la cifra dei 3,4 miliardi sarebbe infatti finalizzata anche al riordino delle carriere delle Forze dell’Ordine, e quindi non sufficiente per coprire le altre urgenze della Pa.

Per i sindacati gli importi stanziati e gli accordi discussi a palazzo Chigi non tutelano tutte le istanze mosse a favore dei dipendenti pubblici.

Tra queste, resterebbe fuori dal finanziamento l’elemento perequativo, di circa 20 euro lorde al mese, garantita agli statali con le buste paga più basse dal contratto 2016-2018.

Inoltre Cgil, Cisl e Uil sarebbero impegnati per:

  • il rinnovo del bonus Renzi
  • maggiore mobilità per le promozioni nella Pa
  • pagamento più veloce del Tfs-Tfr ai dipendenti
  • minori decurtazioni degli stipendi in caso di malattia
  • detassazione dei premi come per il settore privato

Per il leader di Uil servono ancora “altri 800 milioni”, mentre Cisl commenta: “Siamo lontani da avere le risorse per rinnovare il prossimo contratto almeno per come abbiamo rinnovato il contratto scaduto”.

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