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Rimborso IVA tassa rifiuti: qual è il termine di prescrizione?

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Rimborso IVA tassa rifiuti: qual è il termine di prescrizione?

Rimborso IVA tassa rifuiti: quanto tempo c’è per fare domanda e qual è il termine di prescrizione? Ecco la risposta nella sentenza 5078/2016 della Corte di Cassazione.

Come funziona il rimborso IVA sulla tassa rifiuti?

Nei giorni scorsi abbiamo trattato il tema del rimborso IVA sulla tassa rifiuti, con particolare riferimento a come fare domanda ed ai soggetti cui rivolgersi.

In questo intervento, invece, ci soffermeremo sui termini entro i quali è possibile presentare domanda ed in particolare sul termine di prescrizione previsto dalla normativa e più volte esplicitato dalla giurisprudenza di riferimento.

Rimborso IVA tassa rifiuti: qual è il termine di prescrizione?

Qual è il termine di prescrizione per il rimborso della tassa rifiuti?

La giurisprudenza di merito e di diritto è intervenuta più volte nel precisare quale sia il termine di prescrizione da applicare al caso del rimborso IVA sulla tassa rifiuti.

Recentemente la sentenza numero 5078/2016 della Corte di Cassazione è intervenuta nuovamente in materia precisando che il termine di prescrizione per il rimborso IVA sulla tassa rifiuti è 10 anni.

A questo proposito, la Corte di Cassazione ribadisce che pur essendo concettualmente applicabile il termine breve quinquennale di prescrizione con riferimento ai crediti aventi ad oggetto rapporti di durata (somministrazioni), è tuttavia altrettanto vero che lo stesso termine non riguarda l’esercizio dell’azione di richiesta in giudizio di una cosa cui si ritiene di aver diritto (la cd ripetizione).

Quanto pagato da parte del debitore originario, infatti, non è connotato da una causa di durata.

Nella sentenza numero 5078/2016 della Corte di Cassazione si precisa anche che nella fattispecie non si discute di un rimborso d’imposta, altrimenti la giurisdizione apparterrebbe alle Commissioni tributarie e non al giudice ordinario, ma della richiesta di rimborso di un pagamento non dovuto ovvero di una quota di tariffa priva di titolo giustificativo.

Importante anche l’intervento della Corte di Cassazione con la più recente sentenza numero 5627/2017 dello scorso 24 gennaio 2017:

Rimborso IVA tassa rifiuti: qual è il termine di prescrizione? Ecco la sentenza 5627 del 24 gennaio 2017
Clicca sull’icona per eseguire il download del testo della sentenza numero 5627 del 24 gennaio 2017 con cui la Corte di Cassazione è intervenuta nuovamente in tema di rimborso IVA tassa rifiuti

Rimborso IVA tassa rifiuti: quando è dovuto?

Il rimborso IVA sulla tassa rifiuti è dovuto dai contribuenti che si sono visti applicare l’IVA sul costo del servizio reso dall’azienda comunale.

Il diritto al rimborso IVA sulla tassa rifiuti indebitamente versata dai cittadini italiani nasce da un principio di civiltà tributaria, quanto banale tanto difficile da applicare. Si tratta del divieto di doppia imposizione del prelievo fiscale.

Uno stesso presupposto imponibile - ovvero uno stesso fatto o atto di cui è protagonista il cittadino contribuente che ne determina l’obbligo fiscale - non può essere oggetto di doppia imposizione fiscale. E la tassa sui rifiuti lo è stata.

In sostanza, il Fisco ha ritenuto che la tassa sui rifiuti degli anni scorsi - Tares, Tarsu, ecc - potesse essere soggetta ad IVA in quanto non si trattava di un’imposta ma di un corrispettivo per il servizio reso dal Comune...
Ovviamente tale tesi non ha retto e la giurisprudenza consolidata ha dato ragione ai cittadini italiani che possono ora fare domanda di rimborso sull’IVA indebitamente pagata sulla tassa sui rifiuti.

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