Riforma processo penale Bonafede: cosa prevede e cosa cambia

La riforma del processo penale di Bonafede suscita ancora molti dubbi, soprattutto per quanto riguarda lo stop della prescrizione. Ecco le novità del testo e i punti di rottura con il passato.

Riforma processo penale Bonafede: cosa prevede e cosa cambia

La riforma della Giustizia del Ministro Bonafede tocca anche il processo penale. Hanno collaborato al testo sia le Camere penali che l’Associazione nazionale magistrati, ma ci sono ancora molti nodi da sciogliere.

Mentre la riforma del processo civile piace alla maggioranza, quella in ambito penale viene fortemente contestata, soprattutto nella parte in cui modifica sensibilmente l’istituto della prescrizione, in vigore dal 1° gennaio 2020.

Le maggiori modifiche al procedimento davanti al giudice penale riguardano l’ampliamento delle ipotesi di patteggiamento, il rafforzamento dell’udienza preliminare, l’allargamento dell’integrazione probatoria nel rito abbreviato e molti altri aspetti che andremo ad approfondire, soprattutto sui riti speciali.

In questo articolo vedremo il testo della riforma del processo penale - precisamente al delega al Governo dello scorso luglio - e faremo il punto di cosa potrebbe cambiare.

Riforma del processo penale, cosa prevede e perplessità

Sulla riforma del processo penale restano ancora molte questioni irrisolte, sulle quali la maggioranza sembra non aver trovato ancora un accordo. Qui Riforma processo: le novità in arrivo e i nodi da sciogliere

La riforma del processo penale, inizialmente presentata in 32 punti “rivoluzionari” è stata fortemente ridimensionata in sede di delega al Governo lo scorso luglio, e dovrebbe accompagnarsi alla Riforma della prescrizione che nonostante la sua entrata in vigore è ancora fortemente criticata.

Cerchiamo di fare il punto delle modifiche più significative.

Per quanto attiene alle indagini preliminari, quelle necessarie a stabilire se i reati contestati esistano o meno, il piano di riforma vuole introdurre interessanti novità per rendere il procedimento investigativo più veloce. Innanzitutto, sarà compito del Consiglio Superiore della Magistratura indicare con quali criteri procedere alla scelta dei reati a cui dare la priorità nelle indagini investigative.

Poi, una volta iniziato l’iter di indagine, queste dovranno svolgersi entro il termine massimo di 6 mesi (per reati per cui la legge prevede la pena pecuniaria o la detenzione per non più di 3 anni) oppure di 1 anno e 6 mesi al massimo, per le fattispecie di maggiore gravità. Le indagini preliminari potranno essere prorogate una volta soltanto.

Il Pm incaricato dovrà procede senza ritardo a comunicare all’indagato il deposito delle indagini, ed egli dovrà avere la possibilità di visionare tutta la documentazione. Se il Pm omette questa comunicazione, potrà subire delle sanzioni disciplinari.

Riforma del processo penale: come cambia il giudizio

Oltre alle indagini preliminari, la riforma riguarda anche il processo vero e proprio.

Nell’ottica di alleggerire il carico giudiziario si prevede:

  • il rafforzamento dell’udienza preliminare;
  • l’aumento delle ipotesi di integrazione probatoria nel rito abbreviato;
  • l’ampliamento delle ipotesi di ricorso in Appello.

Tuttavia, nonostante gli sforzi notevoli, le Camere penali nonché gli ordini degli avvocati e dei magistrati, ritengono che queste misure non siano sufficienti a snellire il processo e che, invece, sarebbe stato opportuno ampliare anche le ipotesi di patteggiamento.

La Riforma interviene anche sui riti speciali, seppur in maniera superficiale, per i quali viene accresciuta l’incidenza della prova (di cui si chiede l’integrazione) piuttosto che la funzione di “economia processuale”.

Sul versante del giudizio d’Appello ci sono due novità fondamentali:

  • l’inappellabilità per sentenze punite con pena pecuniaria;
  • monocraticità in appello per il rito monocratico.

Servirà tutto ciò a garantire la ragionevole durata del processo?

Ulteriori dettagli nella delega al Governo:

DELEGA AL GOVERNO PER LA MODIFICA DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE, DEL CODICE PENALE E PER LA REVISIONE DEL REGIME SANZIONATORIO DI CONTRAVVENZIONI
Clicca qui per aprire il pdf

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