Rientro al lavoro dopo il Covid: nuove regole differenziate per sintomatici e asintomatici

Teresa Maddonni

14/04/2021

14/04/2021 - 14:35

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Rientro al lavoro dopo il Covid: arrivano nuove regole differenziate per asintomatici, sintomatici lievi o gravi, come anche per chi è entrato in contatto con un positivo. A disporle una circolare del ministero della Salute.

Rientro al lavoro dopo il Covid: nuove regole differenziate per sintomatici e asintomatici

Rientro al lavoro dopo il Covid: con una circolare del ministero della Salute vengono definite le nuove regole differenziate per sintomatici e asintomatici.

Per coloro che sono risultati positivi al Covid il rientro al lavoro è disciplinato da differenti regole, indica il ministero guidato da Roberto Speranza nella circolare recante “Indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata” firmata dal direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza, che si tratti di asintomatici o sintomatici con sintomi non gravi o ancora persone che hanno subito la versione più acuta della malattia anche con il ricovero.

Per il rientro al lavoro dopo il Covid per asintomatici e sintomatici la circolare indica il numero dei giorni di quarantena e resta la regola dell’esito negativo del tampone.

Vediamo nel dettaglio quali sono le nuove regole per sintomatici e asintomatici secondo il ministero della Salute.

Rientro al lavoro dopo il Covid: regole per asintomatici o positivi non gravi

Per il rientro al lavoro dopo il Covid o contatto con un positivo arrivano nuove indicazioni dal ministero della Salute.

Regole diverse, come abbiamo detto, ci sono per asintomatici o coloro che presentano sintomi non gravi, rispetto ai sintomatici con un’evoluzione acuta della malattia.

La circolare stabilisce che il rientro al lavoro dopo il Covid dei lavoratori positivi al Sars-Cov-2, che presentano sintomi non gravi e che non hanno avuto necessità del ricovero, può avvenire dopo un isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi.

L’isolamento per il rientro al lavoro dopo il Covid deve anche essere accompagnato da un test molecolare negativo da effettuare almeno 3 giorni dopo la scomparsa dei sintomi.

Non vanno considerati tra i sintomi perdita di olfatto e gusto, che come la circolare del ministero della Salute chiarisce, possono protrarsi nel tempo.

Nella circolare viene invece stabilito che gli asintomatici risultati positivi al Covid possono rientrare al lavoro dopo un periodo minimo di isolamento di 10 giorni insieme al referto negativo di un tampone molecolare. Le regole quindi per chi rientra la lavoro dopo il Covid sono:

  • 10 giorni di quarantena + tampone molecolare negativo da effettuare dopo 3 giorni dalla scomparsa dei sintomi per i sintomatici lievi;
  • 10 giorni di quarantena + tampone molecolare negativo per asintomatici.

La circolare stabilisce inoltre che “ai fini del reintegro il lavoratore invia, anche in modalità telematica, al datore di lavoro per il tramite del medico competente ove nominato, la certificazione di avvenuta negativizzazione, secondo le modalità previste dalla normativa vigente.”

Rientro al lavoro dopo il Covid: le regole per i sintomatici gravi

Il rientro al lavoro dopo il Covid per i sintomatici gravi segue invece delle regole differenti. Nella circolare del ministero della Salute vengono date delle indicazioni specifiche per coloro che si sono ammalati di Covid manifestando una polmonite o un’infezione respiratoria acuta grave e che potrebbero pertanto presentare una ridotta capacità polmonare del 20 o 30% anche con la necessità di sottoporsi a riabilitazione respiratoria o anche per coloro per i quali è stato necessario il ricovero in terapia intensiva.

Per questi casi specifici spiega la circolare:

“Il medico competente, ove nominato, per quei lavoratori che sono stati affetti da Covid-19 per i quali è stato necessario un ricovero ospedaliero, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione secondo le modalità previste dalla normativa vigente, effettua la visita medica prevista (quella precedente alla ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi), al fine di verificare l’idoneità alla mansione - anche per valutare profili specifici di rischiosità - indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.”

Rientro al lavoro per i positivi a lungo termine e contatto con positivo

Il rientro al lavoro dopo il Covid per i positivi a lungo termine oltre il 21esimo giorno sarà concesso solo con la presentazione del tampone molecolare negativo o antigenico effettuato presso una struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario.

Il referto verrà inviato in modalità telematica al datore di lavoro tramite il medico di riferimento.

Stabilisce la circolare che il periodo che eventualmente intercorre tra il rilascio dell’attestazione di fine isolamento e la negativizzazione, nel caso in cui il lavoratore non possa lavorare in smart working, dovrà essere coperto da un certificato di prolungamento della malattia rilasciato dal medico curante.

In caso di contatto con positivo il lavoratore deve darne comunicazione al medico e lo stesso, se non è possibile attivare il lavoro in modalità agile, potrà rilasciare il certificato per la malattia.

Il rientro al lavoro è possibile dopo almeno 10 giorni di quarantena e tampone molecolare o antigenico negativo con trasmissione telematica del referto al Dipartimento di Sanità pubblica o dal laboratorio dove il test è stato effettuato che ne informa il datore di lavoro tramite del medico competente se nominato.

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