Ricorso concorso Polizia: perché il blocco dello scorrimento potrebbe essere illegittimo

Concorso Polizia, via ai ricorsi collettivi contro la decisione di escludere dallo scorrimento della graduatoria gli Over 26 e i non diplomati.

Ricorso concorso Polizia: perché il blocco dello scorrimento potrebbe essere illegittimo

Concorso Polizia, via ai ricorsi da parte dei 14mila esclusi dal Decreto Semplificazioni; molti tra gli studi legali esperti in ricorsi per i concorsi pubblici, infatti, concordano nel ritenere illegittimo l’emendamento che ha comportato l’esclusione dal prossimo scorrimento della graduatoria per coloro che hanno più di 26 anni e non hanno il diploma di scuola superiore.

Facciamo un passo indietro per spiegare la vicenda, anche se probabilmente è già nota ai più: il concorso per la Polizia di Stato di cui stiamo parlando è quello indetto il 26 maggio 2017, aperto sia ai civili che ai militari purché in possesso della sola licenza media e con un’età inferiore ai 30 anni (non compiuti). Il concorso, finalizzato al reclutamento di 1.148 agenti è ormai concluso ma presto ci sarà uno scorrimento della graduatoria con il quale saranno assunti altri 1.851 civili; è stato deciso però che questo nuovo scorrimento sarà solamente per i candidati che hanno un’età non superiore ai 26 anni e che sono in possesso del diploma della scuola superiore di II grado, escludendo quindi circa 14.000 partecipanti.

A prendere questa decisione è stato il Parlamento con l’approvazione - su proposta della maggioranza - di un emendamento al Decreto Semplificazioni con il quale il concorso per la Polizia di Stato del 2017 viene adeguato ai nuovi requisiti introdotti dal riordino delle carriere.

Infatti, dopo la proclamazione del concorso - esattamente a luglio del 2017 - è entrato in vigore il decreto che riordina ruoli e carriere delle Forze Armate e di Polizia con il quale sono stati modificati i requisiti di accesso per il ruolo di allievi agenti, abbassando l’età da 30 a 26 anni (non compiuti) e riservando la partecipazione ai concorsi solamente a coloro che hanno il diploma (e non più la licenza media).

Con l’approvazione dell’emendamento al Decreto Semplificazioni, quindi, è come se questa disposizione fosse stata resa retroattiva, dal momento che viene fatta valere anche per un concorso che si è tenuto prima dell’approvazione del riordino.

Quanto tutto ciò è legittimo? Poco secondo gli uffici legali che in queste ore stanno predisponendo il ricorso contro l’emendamento che blocca lo scorrimento della graduatoria di merito per gli Over 26 e i non diplomati; vediamo quali sono i principi contestati e per quale motivo ci sono buone probabilità che il ricorso venga accolto.

I limiti di età sono legittimi

Come prima cosa è bene sottolineare che quello che si contesta all’amministrazione non è l’illegittimità del limite anagrafico per partecipare concorso. Infatti, nonostante la direttiva comunitaria sulle parità di trattamento in materia occupazione riconosca come illegittime quelle norme che prevedono discriminazioni in base all’età, la Corte di Giustizia europea ha fatto chiarezza su questo aspetto stabilendo che il limite di età è legittimo quando è legato alla funzione che il candidato dovrà svolgere.

Prevedere un limite di età per i concorsi per le Forze Armate e di Polizia, quindi, è strettamente necessario per garantire la perfetta efficienza fisica di coloro che andranno a svolgere questo delicato ruolo ed è per questo che è da considerarsi come legittimo.

Qual è quindi il motivo della contestazione? Scopriamolo.

Blocco scorrimento: perché potrebbe essere illegittimo?

Ad essere contestato è il fatto che si applicano i nuovi requisiti per un concorso bandito precedentemente, al quale hanno preso parte coloro che rispettavano limite di età e titolo di studio previsti dal bando. Il riordino è stato approvato successivamente, quindi non può incidere sulle situazioni pregresse.

A confermarlo è il fatto che a novembre del 2018 (quindi dopo l’entrata in vigore dei nuovi requisiti) l’amministrazione ha reclutato altri 459 allievi agenti attingendo dalla stessa graduatoria di merito, senza però escludere i candidati Over 26 e quelli in possesso della sola licenza media. Perché allora no e adesso sì? Una domanda al quale abbiamo difficoltà nel trovare una risposta.

Nessun dubbio, quindi, sul fatto che per i concorsi che verranno banditi d’ora in avanti i nuovi limiti di età saranno del tutto legittimi, ma per il concorso del 2017 non può essere così.

Questo emendamento, infatti, costituisce una chiara violazione del principio di non discriminazione in base all’età tutelato dalla direttiva comunitaria, poiché si vanno a preferire i candidati più giovani a quelli che nelle procedure concorsuali si sono rivelati più meritevoli. È impensabile che un candidato “più vecchio” si veda scavalcare da chi ha ottenuto un punteggio più basso ma ha la fortuna di non aver ancora compiuto 26 anni. Una decisione che potrebbe rappresentare una chiara violazione dei principi della meritocrazia, ma spetterà al giudice incaricato l’ultima parola in merito.

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