Reddito di cittadinanza: la povertà è diminuita davvero?

Con il reddito di cittadinanza ci si aspettava che la povertà sarebbe diminuita, se non addirittura abolita, ma è davvero così? Un recente rapporto Istat dimostra che in parte è stato vero nel 2019.

Reddito di cittadinanza: la povertà è diminuita davvero?

Reddito di cittadinanza: la povertà è diminuita davvero? Una domanda lecita benché memori della parole di uno dei fautori della misura, Luigi Di Maio, che della povertà aveva garantito l’abolizione.

Un recente rapporto Istat pubblicato lo scorso 16 giugno 2020, a poco più di un anno dall’introduzione del reddito di cittadinanza, evidenzia un calo della povertà assoluta che avverrebbe in concomitanza con l’introduzione del reddito di cittadinanza.

Il report si riferisce al 2019, laddove un nuovo incremento della povertà si potrebbe registrare nell’anno in corso dal momento che l’emergenza COVID-19 espone il nostro Paese in una grave crisi economica e sociale.

Vediamo nel dettaglio cosa riporta Istat in merito al rapporto fra reddito di cittadinanza e diminuzione della povertà in Italia.

Reddito di cittadinanza: diminuita la povertà nel 2019

Secondo i dati Istat con il reddito di cittadinanza è diminuita la povertà nel 2019. Si legge nel rapporto che con dati allo scorso anno si stimano 1,7 milioni di famiglie in povertà assoluta (con un’incidenza pari al 6,4%), per un totale di quasi 4,6 milioni di individui (7,7%), in significativo calo rispetto al 2018 quando l’incidenza era pari, rispettivamente, al 7,0% e all’8,4%.

Specifica Istat che l’andamento positivo “si è verificato in concomitanza dell’introduzione del reddito di cittadinanza (che ha sostituito il Reddito di inclusione) e ha interessato, nella seconda parte del 2019, oltre un milione di famiglie in difficoltà.”

Istat ha specificato che in particolare al Sud la povertà familiare è scesa nel 2019 dal 10,0% all’8,6% e quella individuale dall’11,4% al 10,1%. Lo stesso calo si è registrato al Centro dove si è passati dal 6,6% del 2018 al 5,6%,

Sottolinea l’Istituto che la diminuzione della povertà assoluta si deve in gran parte al miglioramento, nel 2019, dei livelli di spesa delle famiglie meno abbienti. Un dato che sembra positivo laddove tuttavia il reddito di cittadinanza sembra far diminuire la povertà solo per qualcuno, dal momento che moltissimi poveri restano fuori dal beneficio.

In povertà assoluta sono da considerarsi quelle famiglie che non sono in grado di assicurarsi beni essenziali. Come da definizione Istat:

“Una famiglia è assolutamente povera se sostiene una spesa mensile per consumi pari o inferiore a tale valore monetario.”

Il valore monetario è quello di alcuni beni essenziali.

Reddito di cittadinanza: la povertà è diminuita solo per qualcuno

Con il reddito di cittadinanza la povertà è diminuita nel 2019 solo per qualcuno. Come sottolinea Istat le famiglie che avrebbero diritto di percepire il reddito di cittadinanza e quelle in condizione di povertà assoluta sono “due universi solo parzialmente sovrapponibili”.

L’accesso al reddito di cittadinanza tiene conto secondo l’Istituto di criteri diversi rispetto a quelli utilizzati per la stima delle famiglie in condizioni di povertà.

Istat per esempio si basa, per individuare chi si trova in povertà assoluta, su indicatori diversi dall’ISEE utilizzato per il reddito di cittadinanza. Ancora, a detta di Istat i criteri per il reddito di cittadinanza lasciano fuori molti stranieri che però sono in condizioni di povertà.

Anche in merito alla soglia di reddito la disciplina del Rdc adotta criteri differenti e pertanto, secondo il rapporto Istat, il confronto tra la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza e quella degli individui in povertà assoluta stimati dall’Istituto risulta “affetto da numerosi fattori di diversità che rendono solo parzialmente sovrapponibili le due popolazioni.”

Non a caso lo stesso rapporto evidenzia come si riscontri una forte incidenza di povertà assoluta tra le famiglie numerose, quelle che sembrano essere le più penalizzate dal reddito di cittadinanza.

Nonostante questi dati in parte positivi, la situazione potrebbe peggiorare nel 2020 con la crisi in atto.

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