Reddito di cittadinanza: al via nuovi controlli, ecco per chi

Il reddito di cittadinanza sarà oggetto di nuovi controlli da parte della Guardia di Finanza e con una nuova procedura. Vediamo chi riguarderanno.

Reddito di cittadinanza: al via nuovi controlli, ecco per chi

Per il reddito di cittadinanza nuovi controlli della Guardia di Finanza in arrivo al fine di scovare nuovi illeciti tra i beneficiari.

Non sono mancati in questi mesi casi di furbetti del reddito di cittadinanza, vale a dire persone che hanno dichiarato il falso omettendo elementi attestanti il proprio patrimonio nella domanda presentata all’Inps (un caso su tutti quello del beneficiario con albergo), o ancora chi ha preso il sussidio pur svolgendo attività illecite o lavoro in nero.

I controlli della Guardia di Finanza su chi percepisce il reddito di cittadinanza si sono intensificati e se ne attendono di nuovi nei prossimi mesi sulla base di una strategia ben precisa e che si apre a nuovi soggetti. Vediamo chi sono.

Reddito di cittadinanza e nuovi controlli Guardia di Finanza, ecco per chi

Si attendono nuovi controlli per il reddito di cittadinanza da parte della Guardia di Finanza, ma per chi? La risposta sembrerebbe ovvia: i beneficiari.

In realtà non è proprio così dal momento che sì, le misure di accertamento riguarderanno chi percepisce il sussidio, ma al centro del nuovo piano di azione ci sono le aziende. Come rivela Italia Oggi, l’azione delle Fiamme Gialle andrà a riguardare un gruppo di beneficiari ad alto rischio e partendo da questi andrà a verificare la situazione delle aziende che hanno effettuato licenziamenti.

Le aziende dunque nel mirino della Guardia di Finanza, in particolare i controlli riguarderanno quelle che hanno effettuato licenziamenti da giugno 2017 a marzo 2019, quando la misura del reddito di cittadinanza è entrata effettivamente in vigore.

Il sospetto è che queste aziende, sulla base di un accordo con i lavoratori, abbiano proceduto a licenziamenti fittizi; in questi casi il lavoratore avrebbe continuato a prestare lavoro in nero per percepire il reddito di cittadinanza a tutto vantaggio suo e dell’azienda stessa.

Una prima fase di controllo si concluderà il 31 gennaio, mentre entro il 31 marzo 2020 saranno 2.622 i soggetti che riceveranno la visita delle Fiamme gialle.

Le aziende individuate invece in questa prima fase dei controlli sono 178. Vediamo come si svolgeranno i nuovi controlli della Guardia di Finanza che riguardano beneficiari e aziende.

Controlli Guardia di Finanza su reddito di cittadinanza: la procedura

I controlli riservati a chi percepisce il reddito di cittadinanza che la Guardia di Finanza ha già iniziato e che si intensificheranno nei prossimi due mesi, riguardano i soggetti considerati ad alto rischio e le aziende a questi legate.

I controlli delle Fiamme Gialle si svolgono sempre di concerto con Inps, Agenzia delle Entrate e Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Per i nuovi controlli è l’Inps che ha inviato alla Guardia di Finanza i nominativi di 49.000 persone.

In particolare, nello svolgere le operazioni di controllo in corso e dei prossimi due mese, le Fiamme gialle hanno dapprima analizzato, sulla base delle indicazioni dell’Inps, i profili considerati a rischio.

Hanno verificato quanto dichiarato nella domanda per ottenere il reddito di cittadinanza, il patrimonio reddituale ed eventuali incongruenze.

Partendo dalla platea dei soggetti a rischio la Guardia di Finanza ha effettuato ha individuato delle aziende che hanno accettato dimissioni e licenziato nel periodo che va da giugno 2017 a marzo 2019.

Nello specifico sono state controllate le dimissioni avvenute per giusta causa negli otto mesi precedenti all’effettiva entrata in vigore della misura del reddito di cittadinanza.

La Guardia di Finanza ha proceduto inizialmente a controllare, nella prima fase che si conclude il 31 gennaio, i profili ad alto rischio. I profili con un rischio più basso saranno oggetto di verifica entro il 31 marzo 2020. In particolare i profili individuati sono:

  • 2.622 ad alto rischio;
  • 6 aziende sono al alto rischio;
  • le aziende in totale sono 178;
  • sono 78 i soggetti ad alto rischio che si sono licenziati o dimessi.

I nuovi controlli della Guardia di Finanza riguarderanno anche i familiari dei percettori del reddito di cittadinanza a rischio individuati.

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