Reddito di Cittadinanza: importo più basso a causa del rimborso 730/2021?

Simone Micocci

3 Giugno 2021 - 15:45

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È tempo di dichiarazione dei redditi con modello 730/2021: a tal proposito, chi prende il Reddito di Cittadinanza si chiede se un eventuale rimborso Irpef possa abbassare l’importo del sostegno economico. Facciamo chiarezza.

Reddito di Cittadinanza: importo più basso a causa del rimborso 730/2021?

Sono diverse le voci che abbassano il Reddito di Cittadinanza: a tal proposito, in tempo di dichiarazione dei redditi, in alcuni casi obbligatoria anche per chi percepisce questo sostegno economico, ci si chiede se anche un eventuale rimborso del 730/2021 possa o meno ridurre l’importo del Reddito di Cittadinanza.

D’altronde chi prende il Reddito di Cittadinanza non è nuovo a casi in cui l’importo del sostegno mensile improvvisamente si riduce (o aumenta): questo succede quando scatta una variazione del reddito familiare tale da giustificare un ricalcolo del beneficio. Questo perché pochi giorni prima della ricarica l’Inps va a verificare la situazione reddituale de nucleo familiare aggiornata all’ultimo giorno del mese precedente, verificando se ci sono motivi per i quali è necessario procedere con un nuovo calcolo dell’importo, dal quale può scaturire una riduzione (nel caso in cui la situazione reddituale sia migliorata) o un aumento (se la situazione reddituale è peggiorata) del Reddito di Cittadinanza.

Alla luce di ciò è ovvio chiedersi se anche un eventuale rimborso del 730/2021 può portare a una riduzione del Reddito di Cittadinanza. In realtà no: vediamo perché.

Perché il rimborso del 730/2021 non abbassa il Reddito di Cittadinanza

Quando si parla di rimborso Irpef si fa riferimento a una specifica porzione di tasse pagata in più dal contribuente. Per questo motivo il contribuente, previa presentazione della dichiarazione dei redditi tramite il modello 730, ha diritto alla restituzione della stessa.

Il rimborso del 730/2021 (qui le informazioni su quando arriva), però, non fa reddito e allo stesso tempo non è tassato a sua volta (essendo, d’altronde, proprio un rimborso di quante tasse pagate in più nel corso dell’anno precedente). Questo significa che quanto ottenuto a titolo di rimborso del 730 non va neppure ad abbassare l’importo del Reddito di Cittadinanza.

Si tratta, infatti, di una voce che non va a modificare il valore del reddito familiare e per questo motivo non scatta alcun ricalcolo del beneficio. E per lo stesso motivo non c’è l’obbligo per il nucleo familiare di darne comunicazione all’Inps, come invece bisogna fare - ad esempio - in caso di avvio di una nuova attività lavorativa.

Attenzione: quanto appena spiegato vale sia per il rimborso del 730 di cui si fa carico il sostituto d’imposta, ossia il datore di lavoro per il lavoratore dipendente, con l’accredito della somma dovuta nello stipendio o l’Inps nel caso dei pensionati, che per coloro che sono senza sostituto d’imposta e che di conseguenza ricevono il rimborso dall’Agenzia delle Entrate (verso la fine dell’anno).

Dichiarazione dei redditi non necessario per chi prende (solo) il Reddito di Cittadinanza

Ricordiamo che per quei nuclei familiari che prendono il Reddito di Cittadinanza non è necessario presentare la dichiarazione dei redditi in quanto il sostegno economico è esente da tassazione Irpef.

Neppure chi lavora e nel contempo prende il Reddito di Cittadinanza (come integrazione del reddito da lavoro) ha l’obbligo del 730/2021: è comunque consigliato nel caso in cui ci sia la possibilità di beneficiare delle detrazioni oggi riconosciute e quindi di avere diritto a un rimborso Irpef (che come abbiamo visto in precedenza non influirà sull’importo del Reddito di Cittadinanza).

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