Reddito di Cittadinanza, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro: quando è obbligatoria

Antonio Cosenza

10 Marzo 2021 - 11:04

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Reddito di Cittadinanza: la dichiarazione di immediata disponibilità è obbligatoria per tutti i componenti del nucleo familiare, eccetto che in alcuni casi.

Reddito di Cittadinanza, dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro: quando è obbligatoria

La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro - la cosiddetta DID - è molto importante per chi prende il Reddito di Cittadinanza: questi, infatti, al pari di chi prende la NASpI, devono rendere la dichiarazione di immediata disponibilità se non vogliono perdere il diritto alla misura di sostegno.

La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro è quella dichiarazione che determina formalmente l’inizio dello stato di disoccupazione di una persona. Chi è disoccupato, o comunque chi ha appena ricevuto la comunicazione di licenziamento, può presentare la DID così da accedere ai servizi di reinserimento nel mercato del lavoro.

Si tratta, quindi, di una possibilità riconosciuta a tutti i disoccupati, ma rappresenta un obbligo per chi oltre ad essere senza lavoro risulta anche essere percettore di una misura di sostegno quale il Reddito di Cittadinanza o l’indennità di disoccupazione.

Un obbligo che non va sottovalutato: senza DID si rischia di perdere il diritto acquisito.

Reddito di Cittadinanza: quando è obbligatoria la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro

È il decreto 4/2019 a parlare di obbligo DID per chi prende il Reddito di Cittadinanza. Un obbligo che - è importante sottolineare in quanto spesso si fa confusione a riguardo - vale per tutti i componenti del nucleo familiare e non solo per chi ha presentato la richiesta.

Nel dettaglio, l’articolo 4, comma I, del decreto 4/2019 (poi convertito dalla legge 26/2019), stabilisce che:

L’erogazione del beneficio è condizionata alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni, nelle modalità di cui al presente articolo, nonché all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale che prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi, nonché’ altri impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.

Quindi, i componenti maggiorenni del nucleo familiare hanno il dovere di presentare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, la quale - aggiunge il comma IV - va resa entro trenta giorni dal riconoscimento del
beneficio.

Chi non è obbligato al rilascio della DID

Ci sono però dei componenti del nucleo familiare che pur essendo maggiorenni non devono presentare la DID. D’altronde, questa possibilità viene disconosciuta a coloro che non risultano momentaneamente occupabili, in quanto rientrano in una delle seguenti categorie:

  • lavoratori che hanno perso lo stato di disoccupazione, avendo un reddito da lavoro annuo superiore agli 8.145,00€ (se dipendenti) o ai 4.800,00€ (se autonomi);
  • persone con età superiore ai 65 anni, o comunque titolari di Pensione di Cittadinanza;
  • studenti (in regola con il corso di studi):
  • le donne nei 3 mesi precedenti al parto e nei 2 mesi successivi (quindi nel periodo dell’astensione obbligatoria da maternità).

Queste le tre categorie che non possono e non devono rilasciare la DID. Esistono, poi, altre categorie che non sono obbligate al rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, ma possono comunque farlo. Si tratta di:

  • persone che si prendono cura di un minore (presente nello stesso nucleo familiare) entro i 3 anni di età;
  • chi si prende cura di un con disabilità grave o non autosufficiente come definiti ai fini ISEE;
  • invalidi con percentuale superiore al 44%;
  • lavoratori con redditi inferiori alla soglia degli 8.145,00€ (dipendenti) o 4.800,00€ (autonomi), i cosiddetti working poor. Questi, infatti, conservano lo stato di disoccupazione;
  • chi frequenta attivamente un corso di formazione per il raggiungimento della qualifica o diploma professionale;
  • chi è impegnato in un tirocinio extracurriculare.

Per tutti gli altri componenti del nucleo familiare che hanno compiuto i 18 anni, il rilascio della DID è obbligatorio entro 30 giorni dal riconoscimento del Reddito di Cittadinanza. E per chi non lo fa ci sono delle conseguenze molto gravi: si perde, infatti, il diritto al beneficio, con l’impossibilità di presentare una nuova domanda nei 18 mesi successivi.

Come si rilascia la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro

La dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro può essere resa su MyAnpal (il portale realizzato dall’Agenzia Nazionale Politiche Attive per il Lavoro) in autonomia oppure avvalendosi del supporto di un intermediario. Sono intermediari autorizzati i Centri per l’Impiego e i patronati.

Per rendere la DID online basta accedere all’area riservata MyAnpal utilizzando le credenziali Spid, o anche la CNS o il CIE; è importante sottolineare che in tal caso l’immediata disponibilità al lavoro viene acquisita dal sistema con riserva, in quanto questa richiede comunque un secondo passaggio al Centro per l’Impiego.

Al primo contatto, infatti, sarai invitato a confermare lo stato di disoccupazione e a convalidare l’autenticazione con un documento d’identità. Dopo il riconoscimento, lo stato di disoccupazione decorre dal momento del rilascio della DID online.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO