Reddito di Cittadinanza: 4 miliardi non bastano, serve lo scostamento di bilancio

Antonio Cosenza

24 Novembre 2020 - 15:55

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Reddito di Cittadinanza: i 4 miliardi in più stanziati con la Legge di Bilancio non sono sufficienti per evitare il taglio dell’importo. Serve lo scostamento di bilancio.

Reddito di Cittadinanza: 4 miliardi non bastano, serve lo scostamento di bilancio

La Legge di Bilancio 2021 aumenta le risorse a disposizione per il Reddito di Cittadinanza: e questa non è una notizia visto che già nei giorni scorsi ve ne abbiamo parlato spiegando il motivo per cui è stato necessario mettere mano alle casse dello Stato così da continuare ad erogare il beneficio anche nel 2021.

Quel che è importante sapere è che le risorse stanziate con la manovra finanziaria non sono ancora sufficienti e bisognerà intervenire ulteriormente se non si vogliono far scattare le clausole di salvaguardia che prevedono il blocco delle nuove domande e il taglio del beneficio per chi già lo percepisce.

A confermarlo è il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, il quale rispondendo alle domande fatte dal senatore Gianmauro Dell’Olio del Movimento 5 Stelle, ha fatto chiarezza su cosa servirà affinché anche il prossimo anno il Reddito di Cittadinanza possa essere erogato senza limite alcuno.

Reddito di Cittadinanza: le risorse non bastano ancora, serve lo scostamento di bilancio

Il disegno di legge di Bilancio approvato dal Consiglio dei Ministri rafforza il Reddito di Cittadinanza aumentando le risorse stanziate dal decreto 4/2019 - con il quale questa misura è stata introdotta - di altri 4 miliardi fino al 2029.

Il rischio, infatti, è quello per cui a causa dell’incremento dei beneficiari, al quale ha contribuito l’emergenza sanitaria, già dal prossimo anno il Reddito di Cittadinanza possa costare molto di più rispetto a quanto preventivato.

Come confermato anche dall’INPS, infatti, qualora il trend di questi mesi dovesse restare invariato, nel 2021 il Reddito di Cittadinanza costerà molto di più rispetto ai 7 miliardi inizialmente stanziati. E qualora le risorse dovessero davvero finire verrà applicato quanto descritto dall’articolo 12, comma 8, del decreto 4/2019, ossia la compatibilità finanziaria della misura verrà ristabilita mediante la “rimodulazione dell’ammontare del beneficio”. Questo significa che l’importo verrà tagliato a chi già lo percepisce, mentre l’acquisizione di nuove domande è sospesa.

A tal proposito, la Legge di Bilancio 2021 - precisamente all’articolo 68 - interviene per evitare che questo scenario si concretizzi. Tuttavia, chi pensava che i 4 miliardi stanziati da qui al 2029 fossero sufficienti per evitare qualsiasi ipotesi di taglio della misura si sbagliava.

Come confermato dal Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione al Senato, i fondi stanziati con l’articolo 68 della Legge di Bilancio sono destinati a incrementare le risorse per consentire di erogare le prestazioni relative al Reddito di Cittadinanza anche nel 2021.

Ma quanto fatto non è sufficiente. Gualtieri, infatti, ha dichiarato che queste risorse non sono abbastanza e che bisognerà aggiungerne di ulteriori. Il Governo, comunque, ha tutta l’intenzione di mettere nuovamente mano ai conti pubblici per finanziare l’aumento dei beneficiari - e quindi dei costi - del Reddito di Cittadinanza; questo avverrà in fase di scostamento di bilancio.

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