Rate bis Equitalia, domanda e soggetti interessati: le nuove regole del decreto sulla riscossione fiscale

Il Decreto sulla riscossione fiscale, recentemente approvato, dà il via libera alle cosiddette rate bis di Equitalia, ossia alla possibilità di accedere nuovamente ai piani di rateazione anche per i soggetti precedentemente decaduti: ecco come.

Approvato in via definitiva, lo scorso 22 Settembre, il Decreto Legislativo sulla riscossione fiscale che dà, di fatto, il via libera a una mini sanatoria relativa alle cartelle Equitalia, aprendo alla possibilità di utilizzare le cosiddette rate bis, ovvero di richiedere un nuovo piano di rateazione, anche da parte di contribuenti precedentemente decaduti.
Il Decreto Legislativo sulla riscossione fiscale, approvato in via definitiva nell’ambito della Delega Fiscale assegnata al Governo insieme ad altri 4 decreti che dedicati alla riforma del Fisco, consente, attraverso le rate bis, di accedere nuovamente a un nuovo piano di rate per finire di pagare i propri debiti con Equitalia, quegli stessi debiti che, negli ultimi due anni, ha avuto difficoltà ad estinguere, incorrendo nel blocco del piano di rateazione.

Cosa prevede il Decreto sulla riscossione fiscale
Il Decreto approvato mira a introdurre delle forme di rateizzazione più ampie, prolungate nel tempo e vantaggiose, creando un sistema che semplifichi anche gli adempimenti per gli utenti.
Oltre all’eliminazione del cosiddetto anatocismo, ossia della norma che prevedeva, nel caso della rateizzazione di somme iscritte a ruolo, il pagamento degli interessi sugli stessi interessi e sulle sanzioni, vengono anche recepiti altri pareri delle Commissioni Parlamentari, in materia di rate Equitalia e rateazioni bis:

  • viene elevato da 5 a 7 giorni il ritardo consentito per il versamento delle rate (lieve inadempimento) per il quale non viene comunque, prevista la decadenza dal beneficio della rateizzazione del debito;
  • viene confermata anche la regola in base alla quale il piano di rateizzazione viene comunque mantenuto anche qualora il contribuente effetti un versamento minore di quello previsto, entro i limiti del 3% della somma dovuta e, comunque, entro il limite massimo di 10000 euro;
  • Il cosiddetto aggio, ossia gli oneri di funzionamento del servizio nazionale di riscossione, vengono ridotti dall’8% al 6% del riscosso;
  • Per i ruoli consegnati fino al 31 Dicembre 2015, è stata introdotta una norma transitoria che garantisce il mantenimento del vecchio regime;
  • Altro parere parlamentare accolto è quello relativo all’utilizzo della PEC (Posta elettronica certificata) nelle procedure di notifica delle cartelle di Equitalia. La PEC verrà utilizzata, in sostituzione della raccomandata per notificare cartelle e avvisi di pagamento:
    • in via obbligatoria, verso le imprese e i professionisti;
    • in via facoltativa con i contribuenti privati, solo se questi ultimi ne faranno richiesta;
  • In caso di definizione concordata del’accertamento viene previsto il prolungamento, da tre a quattro anni, dei termini per il pagamento, con un minimo di 8 rate e un massimo di 16;
  • Per quanto riguarda le dilazioni di pagamento è possibile ottenere un piano di rateazione con un massimo di 72 rate mensili, con la semplice richiesta effettuata dal contribuente in difficoltà, per i soli debiti di importo inferiore a 50000 euro; per quelli di importo superiore è richiesta la presentazione di una documentazione specifica che comprovi lo stato di difficoltà;

Rate bis Equitalia: piani di rateazione e domande
I contribuenti decaduti dal piano di rateazione, nei 24 mesi antecedenti all’entrata in vigore del decreto, potranno richiedere un nuovo piano di rateazione, sempre suddiviso in un massimo di 72 rate mensili.
La richiesta di ammissione al nuovo piano di rateazione deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto stesso (22 Settembre) ossia decorsi 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Anche per il nuovo piano di rateazione bis sono prevista condizioni di decadenza dal momento che se si verificherà il mancato pagamento di sole due rate, il contribuente verrà di nuovo escluso.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories