Debiti col Fisco, pagare a rate diventa più facile: le novità dalla Riscossione

Rosaria Imparato

7 Settembre 2021 - 13:00

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Pagare a rate i debiti col Fisco è più semplice, ma si ha tempo solo fino al 31 dicembre 2021. Vediamo le novità della Riscossione per chi è interessato a rateizzare le cartelle.

Debiti col Fisco, pagare a rate diventa più facile: le novità dalla Riscossione

Importanti novità dalla Riscossione, che riassume le agevolazioni introdotte dal decreto Ristori per i contribuenti che non riescono a pagare i propri debiti col Fisco.

Nell’ultimo anno e mezzo l’attività della Riscossione, intesa non solo come pagamenti, ma anche le azioni di recupero e di notifica di atti, è stata sospesa a più riprese dai decreti emergenziali. Lo stop è durato dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021.

Dal 1° settembre quindi l’attività della Riscossione è ripartita, ma è chiaro che con la situazione economica attuale, con tanti esercizi commerciali chiusi (o aperti a singhiozzo) non è detto che i contribuenti in debito col Fisco riescano a versare quanto dovuto.

Per questo motivo è intervenuto il decreto Ristori (137/2020), con delle agevolazioni valide fino al 31 dicembre 2021: è più facile presentare richiesta di rateizzazione delle proprie cartelle, la tolleranza è fino a 10 rate e viene data una nuova possibilità ai decaduti dalla pace fiscale.

Debiti col Fisco, rateizzare le cartelle diventa più facile

Una delle novità più importanti, sintetizzata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel comunicato stampa del 3 settembre, è che presentare domanda di rateizzazione delle proprie cartelle è molto più semplice.

Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2021, la soglia di debito è stata alzata da 60 a 100mila euro, e una volta fatta richiesta non è necessario presentare la documentazione che attesti lo stato di difficoltà economica.

A quel punto il contribuente può ottenere l’ammissione automatica alla dilazione ordinaria fino a 6 anni, con 72 rate.

Cartelle esattoriali, tolleranza fino a 10 rate

Per chi ha già un piano di rateizzazione attiva all’8 marzo, e per tutte le richieste che arriveranno entro il 31 dicembre 2021, è possibile beneficiare di un periodo più lungo per la decadenza: invece delle 5 previste, si perderà la definizione agevolata con il mancato pagamento di 10 rate.

Il conteggio delle 10 rate non presuppone la consecutività. Il contribuente deve quindi fare i calcoli con attenzione, considerando che la prossima scadenza è il 30 settembre, e provvedere a effettuare i versamenti che consentono di non superare il limite di 10 rate (e rimanere quindi in regolare con la rateizzazione).

Debiti col Fisco: anche i decaduti dalla pace fiscale possono pagare a rate

Infine, viene data una nuova possibilità anche ai contribuenti che erano decaduti da un precedente piano di dilazione durante la prima fase emergenziale. Anche in questo caso la procedura viene molto semplificata, perché non c’è il vincolo di versamento delle rate scadute.

Possono chiedere un nuovo piano di dilazione anche i contribuenti che al 31 dicembre 2019 erano decaduti dalla pace fiscale con le tre edizioni di rottamazione e saldo e stralcio.

In allegato il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, pubblicato il 3 settembre 2021.

Comunicato stampa AdeR - 6 settembre 2021
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