Asia in rally nonostante ieri la Yellen abbia prospettato un rialzo dei tassi a Dicembre. Wall Street nervosa chiude negativa. Cambio EUR/USD verso quota 1,05
Mercati asiatici in rialzo nonostante le parole della Yellen che ha prospettato un rialzo dei tassi a Dicembre se lo stato di salute dell’economia americana lo consentirà.
Il Nikkei ha chiuso in rialzo dell’1%, la Cina prosegue il rally di ieri chiudendo a 3,02% seguita dall’Hang Seng che ha chiuso sul +2%.
L’indice MSCI, che è il più grande indice azionario asiatico al di fuori del Giappone, ha registrato un rialzo dello 0,10%.
In Australia l’indice S&P/ASX 200 ha perso lo 0,94% dopo che la banca centrale si è rivelata al momento prudente sul taglio dei tassi.
Gli analisti orientali sono preoccupati che il rialzo dei tassi USA potrebbe danneggiare l’economia orientale che al momento sembra fragile.
Le aziende dell’indice MSCI non hanno raggiunto le aspettative di profitti mediamente del 6,5%. Le vendite al dettaglio ad Hong Kong sono calate per il settimo mese consecutivo. Si teme quindi uno shock per le economie orientali.
Di tono diverso l’andamento delle borse americane. Wall Street ha chiuso in perdita con il Dow Jones negativo per lo 0,28%, il Nasdaq poco sotto la parità a -0,05% e lo S&P 500 a -0,35%.
In particolare, i mercati americani si chiedono se dopo le trimestrali in chiaroscuro delle società americane, sia il caso di avviare manovre restrittive dell’economia.
Il Dollaro ha toccato nuovi massimi nei confronti dell’Euro, dopo le dichiarazioni della Yellen e rischia seriamente di andare a 1,05. Anche il mercato obbligazionario ha reagito a rialzo.
Il petrolio ha reagito poco positivamente al possibile rialzo dei tassi registrando un ribasso dello 0,35% prendendo di riferimento il Brent.
Un rialzo dei tassi a Dicembre potrebbe gravare sulla domanda del petrolio che già soffre di un’offerta abbondante e di una domanda debole.