Quota 100: quanto costa agli italiani?

Quota 100 costa molto agli italiani e ancor di più in futuro secondo un rapporto dell’Ufficio parlamentare di Bilancio. Nel 2021 si prevede l’incremento delle domande per la pensione anticipata.

Quota 100: quanto costa agli italiani?

Il futuro di Quota 100 non è così roseo: quanto costa ai cittadini italiani? Tantissimo, rispetto alle prime previsioni fatte dal governo. A dirlo è un rapporto dell’Ufficio parlamentare di Bilancio (UpB) pubblicato recentemente.

Quota 100 è pensata per quei lavoratori che abbiano 62 anni di età e 38 di contributi e al momento fa molto parlare di sé perché è stata confermata nell’attuale Legge di Bilancio 2020 ancora in discussione e sembra così confermata la sua fase sperimentale fino al 2021.

Ed è proprio per il 2021 che si prospetta la “crisi” di Quota 100, quando tutti coloro che avranno i requisiti, anche grazie alla cristallizzazione del diritto alla pensione, affolleranno gli sportelli INPS per fare domanda e non perdere l’ultimo treno verso la pensione anticipata. Ma vediamo quanto potrebbe costare Quota 100 agli italiani.

Quanto costa Quota 100 agli italiani

L’Ufficio parlamentare di Bilancio ha calcolato che Quota 100 costerà tanto agli italiani perché con l’assalto agli sportelli INPS previsto nel 2021 allo scadere della fase sperimentale prevista dalla Legge 4/2019 il risparmio previsto di 1,3 miliardi scenderebbe a 600 milioni.

Nel suo rapporto l’UpB ha tenuto conto di specifici fattori come per esempio il numero di domande presentate nel 2019, quelle respinte dall’INPS, tutti quelli che pur avendo diritto a Quota 100 hanno rimandato la decisione di andare in pensione anticipata.

Ma vediamo, quanto sta costando e quanto costerà nel 2021 la misura secondo il rapporto di Ufficio parlamentare di Bilancio.

  • 2019: la spesa è stata di 2,6 miliardi di euro e il risparmio è stato di 1,2 miliardi in meno rispetto al previsto perché il 36% dei pensionabili non ha fatto richiesta;
  • 2020: il governo stima un risparmio di 2 miliardi sui 7,8 miliardi inizialmente previsti.

L’UpB sembra, nelle sue stime, confermare le previsioni, ma l’allarme è per il 2021 quando chi non ha fatto richiesta nei tre anni potrebbe decidere di andare in pensione anticipata con Quota 100 per via dell’incertezza sul futuro economico, di governo, il limite di età anagrafica per pensione di vecchiaia a 67 anni.

Per il 2021 il governo ha stimato 8,3 miliardi per Quota 100 e allo stesso tempo prevede però un risparmio di 1,3 miliardi. Il costo sarebbe di 7 miliardi, ma UpB non è d’accordo e il risparmio che prevede è in definitiva solo di 600 milioni di euro.

L’Ufficio parlamentare di Bilancio ha cercato di fare anche delle previsioni più ottimistiche prevedendo che nel 2021 potrebbero essere il 65% dei pensionabili e non il 100% a fare richiesta per Quota 100 con un tasso di rifiuto delle domande dall’INPS pari al 14% (nel 2019 è al 10); così facendo il risparmio salirebbe a 840milioni di euro, comunque inferiore agli 1,3 miliardi stimati dal governo.

Senza contare poi che nel 2021 c’è la clausola di salvaguardia sull’IVA da 25,8 miliardi. Stando a questi dati Quota 100 nel decennio, fino al 2028, costerà 41 miliardi di euro agli italiani.

Più pensionati con Quota 100 nel 2021: ecco perché

L’UpB prevede più pensionati con Quota 100 nel 2021 e il perché lo ritrova in diverse variabili considerate che potrebbero portare in questi 2 anni chi ha i requisiti a maturare la decisione di andare in pensione prima.

Possiamo pensare che nel 2021 coloro che avranno compiuto 62 anni entro il 2021, i nati nel 1959, avendo davanti a sé ancora 5 anni per la pensione di vecchiaia (oggi a 67 anni) potrebbero approfittare di Quota 100. Fino ad allora potrebbe anche entrare definitivamente in vigore l’anticipo della liquidazione del TFS.

Poi vi sono coloro che fino a oggi non hanno fatto ancora domanda per Quota 100 pur avendone diritto e che potrebbero decidere di fare richiesta prima della fine del periodo sperimentale nel 2021. Riportiamo di seguito il rapporto sulla politica di Bilancio 2020 dell’UpB.

Rapporto sulla politica di bilancio 2020
Il rapporto sulla politica di bilancio 2020 pubblicato dall’Ufficio parlamentare di Bilancio.

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