Quarantena per chi ha fatto il vaccino dopo contatto con positivo?

Laura Pellegrini

17 Marzo 2021 - 16:40

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Chi ha ricevuto il vaccino contro il Covid-19 ha l’obbligo di quarantena se è contatto stretto di un positivo? Ecco cosa dicono le nuove linee guida del Ministero della Salute.

Quarantena per chi ha fatto il vaccino dopo contatto con positivo?

Distanza di sicurezza di almeno 2 metri (e non più 1 metro) e obbligo anche per i vaccinati di rispettare tutte le regole di contenimento del contagio. Queste alcune delle nuove linee guida dell’Iss e del Ministero della Salute, aggiornate in seguito all’intensa circolazione delle nuove varianti.

Chiarito un dubbio rimasto finora irrisolto: anche chi ha ricevuto una o due dosi di vaccino anti Covid deve restare in isolamento fiduciario se entra in contatto diretto con un positivo.

Ecco cosa succede se una persona vaccinata viene identificata come contatto stretto e quali misure devono essere adottate.

Vaccinati, quarantena obbligatoria: ecco in quali casi

Iss, Inail, Ministero della Salute e Aifa hanno fornito nuovi chiarimenti in merito al comportamento da tenere per i soggetti che hanno ricevuto una o due dosi del vaccino contro il Covid. Le linee guida sono contenute nel documento “Indicazioni ad interim sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione”.

Nel documento si spiega che anche chi è stato immunizzato tramite vaccino deve rispettare tutte le misure di prevenzione del contagio come igiene frequente delle mani, uso della mascherina e distanziamento fisico. Inoltre, qualora ritenuto contatto stretto di positivo, anche il vaccinato viene sottoposto alla quarantena preventiva.

Per contatto stretto, spiegano gli esperti, si intende l’esposizione ad alto rischio a un caso probabile o confermato. Una condizione che si verifica in questi casi:

  • persona che vive nella stessa casa di un caso Covid-19
  • persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso Covid-19 (per esempio la stretta di mano)
  • persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso Covid-19, a distanza minore di 2 metri e per almeno 15 minuti
  • persona che si è trovata in un ambiente chiuso (es.
    aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso Covid-19 in assenza di DPI (es. mascherina FFP2, FFP3,
    guanti) e dispositivi medici appropriati (es. mascherine chirurgiche).

Non è ancora chiaro, infatti, se le persone che hanno ricevuto il vaccino siano realmente protette dall’infezione o se siano in grado di trasmetterla ad altri. La protezione di qualsiasi vaccino non è mai sicura al 100%, ma il rischio chiaramente è ridotto.

Gli esperti ritengono inoltre che alcune varianti possano eludere la risposta immunitaria del vaccino, come quella sudafricana, oltre a descrivere un possibile “ livello di efficacia basso del vaccino di AstraZeneca nel prevenire la malattia di grado lieve o moderato nel contesto epidemico sud-africano”.

Quanto dura la quarantena per i vaccinati?

Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, anche chi ha ricevuto il vaccino, “dopo un’esposizione definibile ad alto rischio e considerata contatto stretto di un caso COVID-19, deve adottare le stesse indicazioni preventive valide per una persona non sottoposta a vaccinazione”.

In altre parole, si applicano, anche per i vaccinati, le indicazioni contenute nella circolare n. 32850 del 12/10/2020. Se asintomatico, il soggetto deve rispettare un periodo di 10 giorni di quarantena dall’ultima esposizione ed effettuare un test antigenico o molecolare al decimo giorno.

Qualora negativo, la quarantena si considera terminata. In alternativa sono necessari 14 giorni di quarantena dall’esposizione al caso positivo.

Infine, qualora il soggetto positivo presenti un’infezione sostenuta da variante, per i contatti stretti si adotta una quarantena di 14 giorni con lo svolgimento di un test molecolare (che dovrà risultare negativo) al 14esimo giorno.

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