Quarantena Covid, si cambia: il Governo vuole evitare un lockdown di fatto

Alessandro Cipolla

28 Dicembre 2021 - 08:28

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Il 29 dicembre il Governo si riunirà con il Cts per modificare le norme della quarantena: di fronte al forte aumento dei contagi Covid, senza uno “sconto” per i vaccinati il Paese rischia la paralisi.

Quarantena Covid, si cambia: il Governo vuole evitare un lockdown di fatto

Cambiare la quarantena Covid per evitare che in Italia si venga a creare una sorta di lockdown di fatto che potrebbe mandare in tilt il Paese. Questa è la volontà del Governo che giovedì 29 dicembre incontrerà gli scienziati del Cts per cercare di trovare una soluzione a questa situazione paradossale che si sta venendo a creare.

A causa del forte aumento dei contagi degli ultimi giorni, l’ultimo bollettino parla di 30.000 nuovi casi ma il giorno di Natale abbiamo sfondato il tetto dei 50.000, al momento si stima che in Italia ci siano 2 milioni di persone in quarantena.

Con la variante Omicron più contagiosa rispetto alla Delta, ma apparentemente al momento anche meno virulenta, è facile prevedere in Italia un ulteriore balzo dei contagi nei prossimi giorni tanto che diversi esperti parlano di uno scenario da 100.000 casi al giorno.

Visto il periodo delle Feste dove si frequentano più persone rispetto al solito, il rischio concreto è che a inizio anno ci potremmo ritrovare con milioni di persone in quarantena: per una buona fetta della popolazione così scatterebbe l’isolamento, con molti lavoratori essenziali che di conseguenza potrebbero finire sostanzialmente in lockdown.

Quarantena: il Governo vuole evitare un lockdown

Di fronte a questo scenario di un lockdown di fatto per milioni di italiani, il Governo ha deciso di rivedere i dettami che regolano la quarantena Covid nel nostro Paese. Dopo l’incontro con il Cts, giovedì ci sarà un Consiglio dei Ministri che dovrebbe licenziare quelle che saranno le nuove normative.

Del resto sono in forte pressing per una revisione della quarantena gli scienziati, Matteo Bassetti in primis essendo lui che ha sollevato la questione, i Presidenti di Regione e diversi partiti della maggioranza.

Il 78% dei cittadini ha fatto due dosi, il 30 ha già avuto la terza dose di richiamo - ha spiegato il commissario Francesco Figliuolo - Una differenziazione a questo punto va fatta: per chi ha il booster si può prevedere una quarantena inferiore ai sette giorni”.

La strada ormai sembrerebbe essere stata tracciata: chi ha fatto la terza dose potrebbe non dover fare alcuna quarantena, per chi ha due dosi invece la durata si andrebbe ad accorciare a 4-5 giorni mentre per i non vaccinati resterebbero invariati i 10 giorni.

Se però i dati relativi alla variante Omicron dovessero raccomandare una maggiore prudenza, ecco che il secondo scenario è quello di una quarantena di 3-4 giorni per chi è tri-vaccinato, mentre non cambierebbe nulla per chi ha fatto due dosi o nessuna somministrazione: per loro la durata dell’isolamento resterebbe rispettivamente di 7 e 10 giorni.

Se appare sicura una revisione da parte del Governo, per capire come si andrà a modificare la quarantena si dovrà aspettare che gli scienziati portino a Palazzo Chigi i dati relativi a Omicron visto che, in tempi brevissimi, questa nuova variante appare destinata a diventare dominante anche nel nostro Paese.

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