Quanto lavorano deputati e senatori? Numeri in calo, ecco perché

Alessandro Cipolla

29 Luglio 2021 - 11:34

Stando a un report elaborato da Truenumbers, negli ultimi anni sia alla Camera sia al Senato sarebbero diminuite le sedute e le ore di lavoro dei nostri parlamentari.

Quanto lavorano deputati e senatori? Numeri in calo, ecco perché

Quando si parla del lavoro svolto dai nostri parlamentari, per non parlare di quando viene tirata in ballo anche la questione degli stipendi, spesso il rischio di sfociare in una sorta di “populismo” è sempre in agguato.

Per capire allora quanto lavorano i nostri deputati e senatori, è molto utile dare uno sguardo a un report pubblicato da Truenumbers che, attraverso i dati ufficiali snocciolati dal Parlamento, ha calcolato quante sedute sono state fatte e quante ore sono durate.

Il quadro che ne esce fuori appare molto chiaro: alla Camera e soprattutto al Senato, negli ultimi anni è sensibilmente diminuito sia il numero delle sedute sia quello delle ore complessive di lavoro.

Camera e Senato: ecco quanto si lavora

Stando al report elaborato da Truenumbers, in questa legislatura deputati e senatori starebbero lavorando molto meno rispetto alla precedente. Soprattutto al Senato, la differenza appare molto marcata.

Senato

Fonte Truenumbers

Tralasciando questo 2021 ancora in corso, nel 2020 a Palazzo Madama complessivamente sono state 449 le ore di lavoro svolte nel corso di 111 sedute. Molto meno delle 521 ore e 186 sedute del 2017.

Il minimo storico al Senato si è raggiunto nel 2018, quando a fronte di sole 78 sedute i senatori hanno lavorato in totale 266 ore: meno della metà rispetto al picco del 2014 quando le ore sono state ben 699.

Meno marcata invece è la differenza alla Camera, ma anche a Montecitorio da quando è scoppiata la pandemia si è assistito a un calo della durata media delle sedute rispetto al passato.

I motivi di questo calo delle sedute e delle ore lavorative in Parlamento non è però riconducibile solo al Covid, visto che pure nel 2019 i numeri sono stati nettamente inferiori se confrontati con quelli della scorsa legislatura.

Discorso a parte merita il 2018, anno delle elezioni politiche quando ci sono voluti mesi di tempo prima che si formasse la maggioranza gialloverde che poi ha sostenuto, per un solo anno, il primo governo Conte.

In generale, da tempo si è assistito a un progressivo accentramento decisionale da parte dei vari Governi, che ormai portano avanti la propria azione a colpi di decreti anche prima dell’inizio dell’emergenza Covid.

La conseguenza è che Camera e Senato hanno perso molta centralità rispetto al passato, alternando periodi di scarsa operatività ad altri dove invece occorre mettere in atto autentiche corse contro il tempo per convertire in legge i tanti decreti prossimi alla scadenza.

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