Quanto guadagna Chiara Ferragni? Patrimonio e stipendio dell’influencer prosciolta dall’accusa di truffa

Money.it Guide

16/01/2026

Ecco patrimonio, stipendio e guadagni di Chiara Ferragni tra Instagram, aziende e pubblicità, nonostante il calo dovuto al pandoro-gate e all’addio con Fedez.

Quanto guadagna Chiara Ferragni? Patrimonio e stipendio dell’influencer prosciolta dall’accusa di truffa

Negli ultimi due anni Chiara Ferragni ha attraversato probabilmente la fase più complessa e delicata della sua carriera personale e imprenditoriale. Un periodo segnato da una sovrapposizione di eventi privati, giudiziari ed economici che hanno messo sotto pressione non solo la sua immagine pubblica, ma anche l’intero impianto finanziario costruito in oltre quindici anni di lavoro. Dal clamoroso caso mediatico ribattezzato “Pandoro-gate” alla fine del matrimonio con Fedez:, passando per il drastico calo dei fatturati delle sue società, l’influencer più famosa d’Italia è stata al centro di una tempesta perfetta.

Eppure, il 2026 si apre con una notizia destinata a segnare uno spartiacque: Chiara Ferragni è stata prosciolta dall’accusa di truffa nel procedimento penale legato alle operazioni commerciali del pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua solidali. Il giudice di Milano ha dichiarato il non luogo a procedere per insussistenza dell’aggravante contestata, determinando così l’improcedibilità dell’azione penale dopo il ritiro della querela da parte del Codacons. Una decisione che chiude definitivamente una vicenda giudiziaria durata quasi due anni e che restituisce all’imprenditrice digitale la possibilità di concentrarsi sul futuro.

Non si può parlare di una piena “ripartenza” senza fare i conti con i numeri. Il Pandoro-gate ha avuto un impatto pesantissimo sui bilanci del gruppo Ferragni anche nel 2024, con perdite complessive superiori ai 6 milioni di euro e un crollo verticale dei ricavi di Tbs Crew e Fenice. Tuttavia, ciò che distingue Chiara Ferragni da qualsiasi altra celebrity italiana è la solidità patrimoniale costruita negli anni precedenti: utili accantonati, riserve lasciate in azienda e una holding – Sisterhood – che continua a rappresentare una vera e propria cassaforte.

La domanda, oggi, resta la stessa che accompagna Chiara Ferragni da sempre: quanto guadagna davvero? E soprattutto: quanto vale oggi il suo patrimonio, dopo la crisi reputazionale più grave della sua storia ma con alle spalle comunque un’assoluzione? Per rispondere, è necessario analizzare nel dettaglio le sue fonti di reddito, le aziende, gli asset immobiliari e il potenziale di rilancio di un impero che, pur ridimensionato, resta con pochi eguali nel panorama italiano.

Pandoro-gate, proscioglimento e nuovi guadagni: il 2026 di Ferragni segna un nuovo inizio

Senza dubbio, il Pandoro-gate ha rappresentato uno dei casi mediatici e giudiziari più discussi degli ultimi anni nel mondo dell’influencer marketing. L’accusa era quella di truffa aggravata legata a presunti messaggi ingannevoli nelle campagne promozionali del pandoro Balocco Pink Christmas e delle uova di Pasqua solidali, che avrebbero lasciato intendere una destinazione benefica dei ricavi diversa da quella reale. Un’inchiesta che ha travolto Chiara Ferragni sul piano reputazionale, portando alla sospensione di numerosi contratti pubblicitari e a un drastico ridimensionamento del suo giro d’affari.

A gennaio 2026, però, il quadro è cambiato radicalmente, di nuovo. Il giudice della terza sezione penale di Milano ha disposto il proscioglimento dell’influencer e dei coimputati, riconoscendo l’insussistenza dell’aggravante contestata. Trattandosi, dunque, di un reato procedibile a querela e venuta meno la denuncia del Codacons in seguito a un accordo risarcitorio, l’azione penale è stata dichiarata improcedibile. “È finito un incubo”, ha commentato Ferragni, visibilmente commossa, parlando di due anni estremamente duri ma affrontati con fiducia nella giustizia.

Sul piano economico, però, i danni non sono stati cancellati automaticamente dalla sentenza.

I bilanci 2023 e 2024 hanno certificato perdite complessive superiori ai 6 milioni di euro, con un crollo del fatturato di Tbs Crew superiore al 90% e una Fenice praticamente azzerata prima della ricapitalizzazione. La crisi reputazionale ha inciso in modo diretto sulla sospensione di collaborazioni, sulla riduzione degli ingaggi e persino sul compenso personale dell’imprenditrice, che nel 2024 è stato dimezzato.

Allo stesso tempo, però, Chiara Ferragni ha potuto contare su una strategia prudente adottata negli anni d’oro: la maggior parte degli utili non è mai stata prelevata, ma lasciata a riserva nelle sue società. Secondo un’analisi dei bilanci, anche dopo due esercizi in profondo rosso, il patrimonio netto distribuibile complessivo delle tre società ammonterebbe ancora a oltre 37 milioni di euro. Un tesoretto che nessun altro cantante o attore italiano può vantare e che consente a Ferragni di guardare al futuro ora con maggiore serenità.

Cosa fa oggi Chiara Ferragni? Ecco da dove arrivano le sue ricchezze

Ma per capire da dove deriva un patrimonio così importante, bisogna procedere con ordine. Classe 1987, Chiara Ferragni ha studiato Giurisprudenza alla Bocconi, ma non ha mai portato a termine la laurea. Nel 2009 ha lanciato il suo blog The Blonde Salad, dando il via in Italia al fenomeno delle fashion blogger e conquistando presto visibilità internazionale. La sua intuizione – trasformare un semplice blog in un vero business del lifestyle – l’ha resa spesso oggetto di studio accademico, finanche ad Harvard.

Col tempo, la notorietà e la popolarità social (oggi contata in decine di milioni di follower) le hanno permesso di costruire un “impero dell’immagine”. Instagram resta il fulcro di questo sistema, ma non l’unica fonte di reddito: contratti da testimonial, aziende proprie, licenze di marchio, contenuti audiovisivi e collaborazioni editoriali hanno contribuito a diversificare le entrate.

Negli ultimi anni, tuttavia, questo modello ha mostrato tutta la sua vulnerabilità. Il Pandoro-gate e le sue conseguenze hanno colpito direttamente il cuore del business, dimostrando quanto la reputazione personale sia centrale per un’economia fondata sul personal branding. Nonostante ciò, Chiara Ferragni continua a operare come imprenditrice digitale, amministratrice e creatrice di contenuti, con l’obiettivo di rilanciare progressivamente le sue attività.

Quanto guadagna Chiara Ferragni? Il patrimonio attuale

Nel corso degli anni Chiara Ferragni ha costruito un patrimonio che un tempo veniva stimato intorno ai 40 milioni di euro (prima del crollo del 2024), includendo sia gli asset personali che quelli aziendali. Secondo Forbes, nel 2023 Chiara Ferragni avrebbe guadagnato 7 milioni di dollari come creator, figurando al 21esimo posto tra i creator che avevano guadagnato di più proprio in quell’anno.

Oggi la situazione è più complessa. Le perdite subite dalle società operative hanno ridotto il valore del patrimonio operativo, ma non lo hanno annullato. Un asset centrale resta l’attico di CityLife a Milano, 477 metri quadri acquistati per circa 14 milioni di euro e oggi affittati al calciatore Marcus Thuram per un canone di circa 35.000 euro al mese.

Dal punto di vista societario, Ferragni controlla direttamente la holding Sisterhood, che detiene partecipazioni in Tbs Crew e Fenice. Proprio Fenice è stata ricapitalizzata più volte, portando Chiara Ferragni a detenere oggi quasi il 100% delle quote.

Quanto alla liquidità e alle riserve, fonti recenti parlano di una consistentissima base finanziaria nella holding Sisterhood, che nel 2025 disponeva di riserve accumulate negli anni passati (si parla di oltre 25 milioni di euro), e che sono diventate cruciali per sostenere l’azienda nelle fasi di difficoltà. Anche se non ci sono ancora dati ufficiali aggiornati su tutti gli asset, appare chiaro che il patrimonio operativo – al netto delle perdite – è fortemente sotto pressione, ma non del tutto compromesso.

Quanto guadagna Chiara Ferragni a post? Ecco le stime per Instagram

Nel tempo, Chiara Ferragni ha guadagnato follower (che oggi sono circa 28 milioni su Instagram) e ingaggi da capogiro: dopo aver collaborato con alcuni dei più importanti stilisti e designer di moda al mondo, è diventata testimonial Pantene, Morellato, Calzedonia e Intimissimi.

Secondo il famoso sito di analisi e monitoraggio dei social media Hopper HQ, che ogni anno pubblica i guadagni dei profili più redditizi, Chiara Ferragni guadagna fino a 82.100 dollari a post sponsorizzato. Questa cifra la pone al 72° posto in classifica, ma al 1° se restringiamo la cerchia al nostro Paese.

E, strano ma vero, al quarto posto c’è Fedez, suo ex marito e padre dei suoi due figli. Per un post sponsorizzato sul suo profilo le aziende pagano Fedez fino a 43.600 dollari.

Per il Corriere della Sera, invece, oggi Chiara Ferragni guadagna con un post social la bellezza di 102.000 dollari a post.

L’analisi delle aziende di Chiara Ferragni, tra alti e bassi

Ma vediamo ora quanto guadagna Chiara Ferragni come amministratore delegato e business woman di successo. La sua Tbs Crew, di cui è azionista di maggioranza, gestisce il blog/e-commerce The Blond Salad e la talent agency che cura la sua immagine, quella della sorella Valentina Ferragni e del makeup artist Manuele Mameli (con cui Chiara ha lanciato le Masterclass di trucco che costano dai 350 ai 650 euro).

Nel 2019 l’utile netto della Tbs Crew è stato di circa 450 mila euro, più basso del 2018, ma sono aumentati i ricavi complessivi, pari a 6,4 milioni di euro. L’utile è stato distribuito integralmente come dividendo agli azionisti e alla Ferragni sono andati 248mila euro.

Il general manager Fabio Maria Damato ha dichirato al Sole 24 Ore che il giro d’affari di Tbs Crew nel 2023 è stato di 18,9 milioni di euro, con utili netti complessivi pari a 8,5 milioni. Nel 2022 invece i ricavi sono stati di 14,6 milioni, più del doppio dei 7,1 milioni del 2021.

Il bilancio 2024 depositato nel 2025 rivela una contrazione superiore al 90% del fatturato di Tbs Crew Srl, che è sceso da 17,66 milioni di euro nel 2023 a soli 1,3 milioni nel 2024. Un collasso verticale che ha spazzato via anche la redditività, con un utile netto in perdita di 2,28 milioni di euro.

Il fatturato della Sisterhood, la sua azienda di marketing e di gestione dei diritti d’immagine considerata come la cassaforte di famiglia, nel 2020 è stato di 12,9 milioni per un utile di 5,76 milioni, The Blonde Salad 4,8 milioni per 0,45 milioni di utile e, infine, il fatturato di Fenice è finito in rosso di 3,48 milioni a fronte di un fatturato di 1,27 milioni.

Il motivo del passivo di Fenice, che gestisce il marchio Chiara Ferragni Collection, è presto detto: una penale da 4,1 milioni che è stata pagata a Pasquale Morgese, il suo storico ex socio.

Stando a un articolo del Sole 24 Ore poi ripreso anche dalla diretta interessata con un post sulla sua pagina Instagram, nel 2022 le aziende del suo gruppo avrebbero aumentato notevolmente il proprio giro d’affari.

La srl Fenice ha un giro d’affari da 61 milioni di euro - si legge nell’articolo -. Ha chiuso il 2022 con ricavi per 14,2 milioni, in crescita del 115% sul 2021. I ricavi netti della seconda società nelle mani di Chiara Ferragni, la Tbs Crew, sono invece passati dai 7,1 milioni del 2021 ai 14,6 del 2022 (+105%)”.

Sempre per il Sole 24 Ore, il giro d’affari di Fenice nel 2023 dovrebbe essere stato complessivamente di 71 milioni, ben 10 milioni in più rispetto al 2022.

Come detto, però, nel 2024 la musica è cambiata drasticamente per Fenice. Le perdite avrebbero azzerato il patrimonio e i ricavi nel 2024-2025 sarebbero oltre sette volte meno quelli pre pandoro-gate (circa 2 milioni contro i 14 del 2022). Insomma, la vicenda del pandoro ha comportato un calo drastico diretto del fatturato dell’azienda di Chiara Ferragni.

I guadagni «extra» di Chiara Ferragni tra TV, documentari e pubblicità

Nel 2023, Chiara Ferragni è stata una delle co-conduttrici del Festival di Sanremo, affiancando Amadeus durante la prima e la quinta serata della kermesse canora.

In merito a quanto ha guadagnato Chiara Ferragni a Sanremo non ci sono cifre ufficiali, ma solitamente ogni co-conduttrice riceve un gettone da 25.000 euro che in questo caso diventerebbero 50.000 euro viste le due serate in cui è stata impegnata sul palco dell’Ariston. Prima dell’inizio del Festival, l’influencer comunque ha reso noto di aver devoluto l’intero cachet all’associazione D.i.Re Donne in rete contro la violenza.

Ma Chiara Ferragni, insieme al marito Fedez, è stata anche protagonista di un film-documentario (Chiara Ferragni - Unposted) e di una serie tv (The Ferragnez).

Chiara Ferragni - Unposted è un documentario uscito nel 2019 che ha raccontato la vita dell’imprenditrice, incassando in totale 1.601.499 euro in tre giorni di programmazione, un record per i documentari al cinema.
L’opera poi è stata trasmessa da Rai Due e resa disponibile su Amazon Prime Video, la stessa piattaforma della serie The Ferragnez , conclusasi alla seconda stagione.

Secondo le indagini di Davidemaggio.it - si legge su Today.it -, il sito del Ministero della Cultura avrebbe svelato il costo di The Ferragnez (nel caso specifico parliamo della prima stagione anche se il costo del secondo capitolo di serie dovrebbe girare attorno agli stessi numeri) che sarebbe pari a un totale di 5.695.287,00 euro. Dunque, ogni episodio della serie, sarebbe costato circa 710.000 euro a puntata, quindi 14.238 euro circa al minuto”.

Quanto alle pubblicità, dopo il caso dei pandori un colosso come Coca Cola si è defilato da un contratto che prevedeva uno spot da mandare in onda anche durante il Festival di Sanremo. Ma l’inizio del 2026 segna indubbiamente un nuovo inizio.

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