Quanto costa allo Stato ogni tampone? Un salasso con l’aumento dei casi

Questa seconda ondata del coronavirus ha portato a un forte aumento del numero dei tamponi effettuati: un ulteriore costo per la sanità pubblica, con la spesa che è aumentata sensibilmente rispetto ai primi mesi dell’emergenza.

Quanto costa allo Stato ogni tampone? Un salasso con l'aumento dei casi

Quanto costa ogni singolo tampone allo Stato? Una domanda più che attuale, visto che questa ondata del coronavirus in Italia è fortemente caratterizzata da un aumento dei test eseguiti ogni giorno.

Senza dubbio un ulteriore aggravio della spesa per la nostra sanità pubblica, visto che il tampone viene effettuato in maniera gratuita a chi manifesta i sintomi del Covid, ai contatti diretti di un positivo e a chi deve effettuare un tampone di controllo dopo una positività.

Stando ai dati forniti dal bollettino del 19 ottobre, nelle 24 ore precedenti sono stati effettuati oltre 98.000 tamponi, un numero questo minore rispetto al giorno prima quando invece erano stati più di 146.000.

Stando a un report dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica Campus di Roma, ogni tampone avrebbe un costo medio per lo Stato pari a 35 euro.

Il costo del tampone per lo Stato

Il costo di 35 euro per lo Stato è stimato in quanto il kit (tampone + reagente) avrebbe un prezzo che oscillerebbe tra i 18 e i 25 euro, al quale si deve aggiungere la spesa per il personale e l’impatto organizzativo per i laboratori di microbiologia che li devono esaminare.

Guardando l’indicatore dei costi fotografato sempre da parte dell’Università Cattolica Campus di Roma al 9 settembre scorso, ci si può fare un’idea su quanto spenda ogni Regione per i tamponi considerando anche, dove questo è possibile, il prezzo di quelli fatti dai centri privati che varia dai 50 ai 100 euro.

Il forte aumento dei test effettuati nelle ultime settimane sta generando di conseguenza anche un sensibile aumento delle spese da parte del servizio sanitario, oltre a problemi di reperibilità dei materiali.

Durante le dure settimane del lockdown, ogni positivo generava un numero ristretto di contatti diretti, in genere solo i familiari, in quanto i suoi spostamenti erano molto più limitati.

Adesso invece il numero delle persone da tamponare per ogni positività è aumentato in maniera esponenziale, facendo così lievitare anche i costi generali per questo indispensabile e fondamentale servizio di screening.

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