Quanti vaccini Covid fatti in Italia: i dati delle regioni in tempo reale

Martino Grassi

11 Aprile 2021 - 17:02

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Quanti vaccini sono stati fatti fino ad ora in Italia? Ecco la tabella con i dati delle regioni in tempo reale.

Quanti vaccini Covid fatti in Italia: i dati delle regioni in tempo reale

Quanti vaccini sono stati fatti fino ad ora in Italia? A partire dal 27 dicembre è iniziata la vaccinazione di massa in tutto il Paese, seguendo il piano vaccini elaborato dal Governo. Al momento sono 12.920.208 le dosi somministrate (aggiornamento del 11/04/2021 alle ore 16:05), su un totale di 15.575.830 dosi ricevute, secondo quanto riportato dal sito del Governo nella sezione del Commissario all’emergenza e disponibile nel report del sito del dicastero. Al momento il vaccino è stato somministrato a:

  • 3.142.728 operatori sanitari e sociosanitari;
  • 520.835 unità di personale non sanitario;
  • 590.832 ospiti di strutture residenziali;
  • 4.534.351 over 80;
  • 243.334 forze armate;
  • 1.108.627 personale scolastico;
  • 2.779.501 altro.

In totale 3.908.326 persone hanno ricevuto anche la seconda dose.

Le prime dosi di vaccino sono arrivate lo scorso 27 dicembre, attualmente in Italia sono arrivate 10.259.730 dosi del vaccino di Pfizer, 1.320.400 di Moderna, 3.995.700 di AstraZeneca e 0 di Johnson & Johnson. Ma qual è la situazione nelle varie regioni del Paese?

Quanti vaccini sono stati fatti in Italia: i dati Regione per Regione

A che punto sono le somministrazioni del vaccino in Italia e quante dosi sono state consegnate fino ad ora? Ecco la tabella con i dati Regione per Regione.

Regione Dosi Somministrate Dosi Consegnate %
Abruzzo 290.549 355.340 81,8
Basilicata 110.810 146.995 75,4
Calabria 339.109 461.590 73,5
Campania 1.082.806 1.280.755 84,5
Emilia-Romagna 1.108.022 1.289.060 86
Friuli-Venezia Giulia 283.387 345.655 82
Lazio 1.293.138 1.529.800 84,5
Liguria 383.824 483.380 79,4
Lombardia 2.026.634 2.529.240 80,1
Marche 348.312 426.040 81,8
Molise 81.120 93.955 86,3
P.A. Bolzano 129.822 152.045 85,4
P.A. Trento 116.584 138.620 84,1
Piemonte 1.022.748 1.240.040 82,5
Puglia 755.643 970.745 77,8
Sardegna 319.652 402.820 79,4
Sicilia 952.696 1.193.875 79,8
Toscana 886.239 1.005.700 88,1
Umbria 192.168 231.835 82,9
Valle d’Aosta 29.480 32.470 90,8
Veneto 1.167.465 1.265.870 92,2
Totale 12.920.208 15.575.830 83.0%

Al momento sono state vaccinate 7.595.869 donne e 5.324.339 uomini, mentre la fascia d’età più vaccinata è quella fra i 80 e i 89 anni.

Piano vaccini: la Fase 1

Il piano vaccini entra dunque nella Fase 1 ossia quella che prevede di somministrare il vaccino agli operatori sanitari e sociosanitari e a personale e ospiti delle residenze per anziani, per un totale di circa 2 milioni di italiani.

Con l’acquisizione di dosi aggiuntive da Pfizer e Moderna, annunciata da Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, la vaccinazione di massa potrebbe subire un’accelerata. Locatelli ha inoltre sottolineato che “al momento non c’è alcun segnale di allarme in merito ad un allungamento dei tempi per la campagna vaccinale anti-Covid in Italia”.

Vaccino Covid, la fase 2 in Italia

La fase 2 della campagna vaccinale coinvolgerà circa 4 milioni di italiani. In un primo momento il vaccino era destinato solamente agli operatori sanitari, unità di personale non sanitario e agli ospiti delle strutture residenziali, le persone maggiormente esposte al virus.

A partire dalla fine di gennaio la platea degli aventi diritto al vaccino si è ampliata, andando a coinvolgere anche le persone over 80. All’interno di questa fascia d’età infatti si registra il tasso di mortalità più alto, e per questo motivo si è deciso di garantire l’immunità agli anziani dando a loro la priorità rispetto agli insegnanti e alle forze dell’ordine.

Il piano vaccina è stato modificato ancora una volta con l’arrivo delle dosi del vaccino di AstraZeneca, indicate solamente per le persone under 65 sane. L’ultimo vaccino approvato dall’Unione europea ha fatto includere nel piano anche altre categorie di lavoratori, come gli insegnanti e le forze armate.

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