Quante volte si può fare la surroga del mutuo

Stefano Tempera

29 Gennaio 2020 - 17:15

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La surroga permette di trasferire il proprio mutuo in una banca che offre condizioni migliori. Scopriamo quante volte si può richiedere la surroga nel corso dello stesso mutuo.

Quante volte si può fare la surroga del mutuo

Il mutuo ipotecario è un contratto tra la banca e il mutuatario che in media dura oltre 20 anni, con scadenze che arrivano anche a 30 anni e oltre. È pertanto normale che in un’ottica temporale così estesa il mutuatario abbia la necessità di adeguare il contratto di mutuo al passo coi tempi e in base alle nuove offerte da parte delle banche e all’andamento dei tassi di interesse.

A chi conviene la surroga mutuo?

Chi ad esempio aveva sottoscritto un mutuo a tasso fisso poco più di 10 anni fa al 6%, oggi potrebbe passare ad una rata costante che gli garantirebbe un tasso dell’1% e un enorme risparmio degli interessi. Su un mutuo di 100.000 euro in 20 anni il taglio della rata mensile sarebbe di oltre 250 euro.

Soprattutto negli ultimi anni, da quando i tassi dei mutui sono scesi fino a raggiungere i minimi storici, migliaia di famiglie hanno deciso di avvalersi della surroga, ovvero la possibilità di trasferire il mutuo dalla propria banca ad un istituto che offriva condizioni contrattuali migliorative.

Grazie all’Euribor e all’Eurirs, rispettivamente l’indice di riferimento dei mutui a tasso variabile, che è in territorio negativo dal 2015, e il parametro dei mutui a tasso fisso, le cui scadenze da 5 a 30 anni viaggiano stabilmente sotto l’1% da maggio 2019, oggi è facile sottoscrivere un mutuo a tassi molto vantaggiosi, come riportato dall’ultimo osservatorio mensile di Money.it sui migliori mutui e surroghe di gennaio.

E per chi ha già surrogato il mutuo?

Molte persone che hanno già richiesto una surroga per migliorare le condizioni del vecchio mutuo si chiedono se e quando possono effettuare un secondo trasferimento del finanziamento per usufruire dell’andamento dei tassi in continua discesa.

Nello specifico, la surroga del mutuo, regolamentata dalla legge 40/2007 (decreto Bersani), prevede che la portabilità sia consentita al fine di garantire un risparmio per il mutuatario e nello stesso testo non si fa alcun riferimento al numero massimo di volte consentite per richiedere una surroga ad una nuova banca.

Pertanto, come già molti mutuatari possono dimostrare, non esiste un limite alle richieste di surroghe per lo stesso mutuo nel corso di più anni.

Semmai, il limite viene stabilito dal buon senso di chi richiede due, tre, quattro surroghe. La banca che deve decidere se acquisire un nuovo cliente, infatti, verificherà che lo stesso non sia un cosiddetto «surrogatore abituale» che nel giro di poco tempo potrebbe cambiare nuovamente istituto di credito a fronte di un tasso di poco più basso.

A tal proposito c’è da considerare che la nuova banca, che per legge deve accollarsi tutte le spese della surroga, dal mancato guadagno della commissione iniziale richiesta per i mutui tradizionali, alla perizia, fino al costo dell’onorario del notaio per il nuovo atto di mutuo, non sempre trova convenienza a surrogare un mutuo.

Per questo motivo, le banche saranno sempre più attente a non accettare clienti che hanno effettuato più di una surroga in passato e valuteranno sempre la propria convenienza commerciale ad acquisire un cliente propenso al cambio mutuo.

Un altro aspetto da considerare da parte dell’istituto di credito è l’importo minimo del mutuo residuo per accettare la surroga. Avendo una serie di spese a suo carico, come abbiamo visto, la nuova banca solitamente non prende in considerazione surroghe di importi inferiori a 50.000 euro in quanto il relativo guadagno della quota di interessi negli anni, con gli attuali tassi ai minimi storici, sarebbe più bassa del costo vivo della surroga.

Negli ultimi mesi, qualche istituto ha alzato l’importo minimo di mutuo per la surroga a 80.000 euro. Pertanto, chi si trovasse vicino a tali soglie, farebbe bene a valutare la convenienza di trasferire il proprio mutuo prima che sia troppo tardi.

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