Prezzo petrolio in salita: OPEC abbassa le stime 2020. Taglio di produzione in arrivo?

Quali prospettive per il prezzo del petrolio, in rialzo in seguito alla decisione dell’OPEC di tagliare le stime sulla domanda mondiale nel 2020?

Prezzo petrolio in salita: OPEC abbassa le stime 2020. Taglio di produzione in arrivo?

L’OPEC ha tagliato in maniera decisa le sue previsioni di crescita della domanda di petrolio nel corso del 2020: all’interno della recente dichiarazione, il “fattore principale” di tale decisione è da ricercare nell’epidemia di coronavirus in Cina.

All’interno del report mensile uscito oggi, l’OPEC segnala una revisione al ribasso le sue stime di crescita della domanda globale di petrolio a 0,99 milioni di barili al giorno (bpd) nel 2020, un calo di 0,23 milioni di bpd rispetto alla stima divulgata il mese scorso.

Tale pessimismi sta rafforzando la possibilità che i componenti dell’OPEC e i suoi alleati produttori di petrolio, compresa la Russia, possano imporre presto un nuovo taglio di produzione .

Prezzo petrolio in rialzo grazie al coronavirus

«L’impatto dell’epidemia di Coronavirus sull’economia cinese ha aumentato le incertezze che circondano la crescita economica globale nel 2020 e, per estensione, la crescita della domanda mondiale di petrolio nel 2020», afferma l’OPEC nel report.

«Chiaramente, gli sviluppi in corso in Cina richiedono un monitoraggio e una valutazione continui per soppesare le implicazioni sul mercato petrolifero nel 2020».

Il prezzo del petrolio Brent è salito poco sopra i 55 dollari a barile (+2%), mentre la quotazione del petrolio WTI viaggia poco sotto i 51 dollari, per un rialzo intraday di circa il 2%.

Entrambi i benchmark per il prezzo del petrolio sono in ribasso di circa il 20% dopo i massimi toccati all’inizio di gennaio, trascinati al ribasso dalla preoccupazione per la domanda cinese innescata dall’epidemia di coronavirus.

I dettagli del report dell’OPEC

L’OPEC, che comprende alcuni dei Paesi produttori di petrolio più potenti al mondo, afferma che il virus, simile all’influenza e dalla rapidissima diffusione, ha comportato l’applicazione di un’ulteriore revisione al ribasso delle previsioni della domanda petrolifera cinese.

La stima sulla domanda cinese di petrolio è stata tagliata di 0,2 milioni di barili al giorno nella prima metà dell’anno, rispetto a quanto valutato dall’OPEC il mese scorso. Ciò ha reso necessario un taglio delle previsioni di crescita della domanda a livello mondiale di 0,4 milioni di barili al giorno nella prima metà del 2020.

«Evidentemente, i tempi dell’epidemia hanno esacerbato l’impatto sulla domanda di carburante per i trasporti in Cina, poiché ha coinciso con le festività del capodanno lunare cinese, poiché milioni di cinesi tornano a casa per festeggiare con familiari e amici o viaggiano all’estero», ha dichiarato l’OPEC.
Poche ore fa, la National Health Commission cinese ha riferito che nel Paese sono stati confermati 44.653 casi e 1.113 decessi.

L’epidemia è stata descritta come una «minaccia molto grave» per il mondo dal direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Prezzo petrolio, riunione OPEC in focus

Guidata dall’Arabia Saudita, l’OPEC ha fortemente voluto una riunione di emergenza con i partner non OPEC al fine di ridurre la produzione di petrolio per compensare l’impatto del coronavirus, fissata per il 5 marzo.

Secondo quanto riferito, una commissione che ha fornito consulenza ai produttori ha raccomandato una riduzione di 600.000 bpd per dare sollievo al mercato dell’energia.

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