Previdenza complementare: quali sono i vantaggi e cosa aspettarsi per il futuro

La pensione potrà essere sostenibile solo mediante forme di previdenza privata. Ma quali sono i vantaggi della previdenza complementare e cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?

Previdenza complementare: quali sono i vantaggi e cosa aspettarsi per il futuro

Tra i Millennials e la Gen Z si fa sempre più forte la convinzione che la loro pensione potrà essere sostenibile solo mediante forme di previdenza privata e nonostante gli italiani siano storicamente conosciuti come un popolo di risparmiatori, ancora non si è riusciti a comprendere che la pianificazione a lungo termine è l’unico strumento in grado di placare le nostre ansie e preoccupazioni.

Ancora non vi è una piena consapevolezza su quali possono essere i vantaggi da sfruttare per la previdenza complementare, nonostante il tema del lavoro resti di importanza fondamentale. Proprio di questo si è parlato nella seconda conferenza della terza e ultima giornata della Family Economy Week.

L’evoluzione del mondo del lavoro

Durante la tavola rotonda è apparsa ancora più evidente l’importanza dell’avere una visione di lungo termine per il proprio patrimonio. Ad aprire il dibattito è stato il sociologo Domenico De Masi, che ha fatto una panoramica sull’evoluzione dei modelli del lavoro, iniziando da quelli di tipi fisico, come l’artigiano o l’operaio. A partire dal dopo guerra si è giunti “all’era dell’impiego svolto manipolando informazioni volatili a basso costo. Infine, oggi siamo arrivati nell’era dello smart working, dove ci si libera dall’ultima dimensione fisica del lavoro. Un mutamento in linea con i cambiamenti del mondo, soprattutto dopo l’emergenza Covid”.

La crisi del lavoro e le pensioni

Sulla questione della crisi del lavoro e delle pensioni è intervenuta anche la professoressa Elsa Fornero, secondo la quale, l’educazione economica è una conoscenza di base richiesta al cittadino. “Oggi grazie all’Europa siamo in grado di indebitarci a condizioni favorevoli, potendo così erogare misure fondamentali come la cassa integrazione senza pesare sulle pensioni. Queste cose bisogna saperle”, spiega Fornero precisando che attualmente il nostro sistema pensionistico è sostenibile e pronto a fronteggiare anche l’invecchiamento della popolazione.

I cittadini restano comunque liberi di integrare la propria pensione pubblica attraverso delle soluzioni private come i PIP o i fondi pensione. Il sistema pensionistico italiano infatti prevede che “per avere una pensione, pubblica o complementare, servono redditi da lavoro. Il punto dolente per i giovani è proprio questo, perché non riescono ad accumulare i redditi sufficienti a per vivere serenamente e in prospettiva per poter affrontare con tranquillità la loro vecchiaia.

Quali sono i vantaggi della previdenza integrativa?

Il possedimento di una pensione complementare porta con sé diversi vantaggi, spiega Luigi Ballanti, Direttore Generale di MEFOP. Tutte le forme di previdenza infatti nascono dal mercato del lavoro, e proprio quello deve essere il punto da cui partire, inoltre:

“Bisogna avere la consapevolezza del fatto che la previdenza complementare è un’occasione, viste anche le forti agevolazioni fiscali previste per i cittadini. Si tratta di un sostegno di grande importanza, per affrontare con serenità le ultime fasi della propria esistenza”.

La previdenza integrativa tuttavia non presenta solo dei vantaggi, ma anche alcuni punti critici, aggiunge Giovanni Maggi, Presidente di AssoFondiPensione: “Il lavoro è fondamentale, questa crisi da Covid-19 ci preoccupa tanto. Il nostro mondo non ha avuto grossi problemi sinora, ma dopo gennaio 2021, quando finirà il blocco dei licenziamenti e la cassa integrazione, c’è un rischio concreto per il secondo pilastro. La previdenza complementare è una delle priorità del Paese. C’è un grande equilibrio tra pensioni e lavoro. Bisogna salvaguardare l’ecosistema per non stravolgere questo equilibrio”.

Il ruolo dei consulenti

Per colmare le mancanze di ognuno di noi può essere d’aiuto rivolgersi ad un consulente in grado di illustrarci le varie possibilità a nostra disposizione, precisa Davide Gatti, Responsabile della Divisione Retail & Private di ANIMA Sgr: “Quando si parla di previdenza integrativa è importante essere un po’ guidati. Anzitutto perché oggi è cambiato il contesto. Parlare di previdenza in un momento di crisi, porta a sottolineare ancora una volta il problema principale che è il lavoro, guardando soprattutto ai giovani e alle donne”.

Infine a chiusura della conferenza arriva l’invito alla responsabilità di Maurizio Agazzi, Direttore Generale del Fondo Pensione Cometa, facendoci carico di un sistema sostenibile in cui i “cittadini possano riconoscersi oggi e in futuro”.

In collaborazione con Fidelity International

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