Educazione finanziaria, le fondamenta su cui costruire il futuro dell’Italia

Il futuro di un Paese passa inevitabilmente dalla scuola, proprio per questo motivo è necessario potenziare l’educazione economica e finanziaria negli istituti, garantendo un futuro roseo all’Italia.

Educazione finanziaria, le fondamenta su cui costruire il futuro dell'Italia

Le scuole sono il luogo in cui si stabilisce il futuro di un Paese e non solo sotto il profilo dell’economia. Durante l’emergenza sanitaria la didattica italiana si è dovuta riorganizzare al fine di poter raggiungere gli obiettivi formativi garantendo al tempo stesso la sicurezza degli studenti e in questo processo ha dimostrato di essere estremamente resiliente.

In questo nuovo anno anche l’educazione civica torna ad essere materia di studio, un’occasione importante per fornire le giuste competenze economiche agli studenti e per ribaltare i dati dell’indagine PISA che vedono l’Italia come fanalino di coda, ma soprattutto per fornire delle solide basi che permettano di costruire un futuro stabile per il nostro Paese. È proprio questo il tema emerso nella prima conferenza della terza e ultima giornata della Family Economy Week.

L’importanza dell’insegnante nell’educazione finanziaria

È importante che nei prossimi anni vengano elaborate nuove modalità di insegnamento che permettano di apprendere e trasmettere temi di fondamentale importanza, come l’educazione finanziaria. Sarà proprio questo il compito che dovranno assolvere gli insegnanti del domani spiega Lorenzo Fioramonti, economista e deputato: “Gli insegnanti devono essere pionieri, portando un nuovo modo di fare educazione e accrescere così l’interesse dei giovani verso temi come l’educazione finanziaria. La scuola ha il ruolo di costruire il capitale umano che ci ritroveremo per i prossimi decenni. Bisogna dunque anche generare una capacità critica nei ragazzi, questo si ottiene usando delle nuove modalità di apprendimento”.

Certamente non si tratta di un compito facile, l’educazione finanziaria infatti porta con sé diverse criticità, come spiega Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale di FEDUF, dal momento che in Italia si parla molto poco di economia sia nelle scuole che in famiglia, ed anche i genitori spesso non sono in grado di trasferire ai figli le nozioni base, tuttavia “ci sono però anche insegnanti che sono pionieri e lo fanno autonomamente. I ragazzi sono molto interessati ai temi dell’educazione finanziaria, e lo sono anche nella scuola primaria”.

L’attenzione alla sostenibilità delle nuove generazioni

Nelle nuove generazioni e nei giovani ha iniziata a farsi sempre più strada l’importanza della sostenibilità e delle tematiche green, spiega Giulio Massa, Presidente di ANINSEI Lombardia, aggiungendo che “i giovani oggi si preoccupano tanto per il futuro del pianeta. Hanno la curiosità di voler capire come funzionano l’economia e la pubblica amministrazione ad esempio, ma la scuola ha sempre aggirato questi bisogni rimandando ai percorsi specifici. Dobbiamo invece aiutare gli studenti e portargli contenuti innovativi. Il futuro è quello”.

Anche dall’estero arrivano notizie incoraggianti e preziose esperienze, in particolare Sari Lounasmeri, Presidente della Finnish Foundation for Share Promotion ha illustrato il progetto di formazione tra studenti: “La promozione del peer to peer, la formazione tra pari è al centro dei progetti per l’Educazione finanziaria dell’associazione finlandese. Dunque dai giovani ai giovani, facciamo sì che trasmettano da soli tra loro queste informazioni, con l’obiettivo di educarli ai risparmi e agli investimenti”.

Dalla Grecia invece Nikos Philippas, Founder dell’Hellenic Financial Literacy Institute, ha ricordato il vero valore dell’economia: “La finanza non è solo fare soldi investendo in azioni, ma bisogna porsi obiettivi come mantenere lo stesso tenore di vita, avere un piano pensionistico e così via. Bisogna insegnare ai bambini le regole semplici del risparmio, spendere in modo intelligente ed essere anche disposti a donare.

Educazione economica, cosa aspettarsi per il futuro

Fortunatamente l’educazione economica può contare su un solido progetto concreto rivolto ai giovani conclude Alma Foti, Vicepresidente di Anasf. Si tratta di Economic@mente, un progetto che ha preso vita nove anni fa e accompagna i ragazzi delle scuole superiori nell’educazione finanziaria “in diversi incontri per orientarli ad una nuova consapevolezza rispetto il denaro. L’aspettativa di vita si allunga, quindi i ragazzi devono apprendere i concetti di sicurezza finanziaria e previdenza; a seguito delle lezioni i ragazzi mostrano un cambio di prospettiva e mentalità rispetto alle tematiche affrontate. Questo è molto positivo”.

In collaborazione con Fidelity International

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