I media amplificano le cattive notizie perché generano più click, più ascolti, più interazioni. Così l’investitore vive in un ambiente informativo sbilanciato verso il pessimismo.
Se c’è una lezione che ogni investitore impara presto è questa: le cattive notizie hanno sempre più impatto delle buone notizie.
Un titolo di giornale che parla di “crollo in Borsa” mobilita paura, ansia e vendite impulsive. Al contrario, un articolo su “PIL in crescita” o “aziende italiane più solide” sembra quasi invisibile.
Come ricorda Morgan Housel nel suo bestseller The Psychology of Money:
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