Prepensionamento a 62 anni, ecco quando non è possibile

Lorenzo Rubini

25 Maggio 2021 - 11:43

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Non sempre è possibile accedere al prepensionamento a 62, soprattutto per chi è titolare di assegno ordinario di invalidità.

Prepensionamento a 62 anni, ecco quando non è possibile

Non sempre il pensionamento anticipato a 62 anni è possibile: è il caso di chi non riesce a centrare i requisiti della quota 100 entro il 31 dicembre 2021, ad esempio. Ma è anche il caso di chi, titolare di assegno ordinario di invalidità, è impossibilitato ad accedere a qualsiasi forma di anticipo.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buonasera, volevo chiedervi se secondo Voi posso andare in pensione a 62 anni. Sono dipendente di una azienda del settore privato ed ho 40 anni di contributi che compio agli inizi del mese di ottobre 2021, ed il 30 gennaio 2022 compio 62 anni. Percepisco da un anno la pensione (assegno ordinario IO) che mi è stata assegnata dall’INPS ed è valevole per tre anni e poi eventualmente rinnovabile causa di intervento di carcinoma prostatico. Posso lasciare il lavoro a 62 anni avendo questi requisiti? Vi ringrazio anticipatamente”

Prepensionamento a 62 impossibile

Purtroppo non rientra tra coloro che possono fruire della quota 100 non riuscendo a raggiungere i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2021. I 62 anni, infatti, lei li compie solo a gennaio 2022, non riuscendo, di fatto a cristallizzare il diritto al pensionamento con la quota 100.

Tra l’altro lei è anche titolare di assegno ordinario di invalidità che impedisce l’accesso a qualsiasi forma di pensionamento anticipato. Per poter optare per un pensionamento prima dei 67 anni, quando l’assegno ordinario si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia, dovrebbe attendere la scadenza del triennio di validità del beneficio e scegliere di non rinnovarlo per poter accedere al prepensionamento.

Nel suo caso specifico, essendo stato assegnato l’assegno ordinario di invalidità nel corso del 2020, vedrà la sua scadenza triennale solo nel corso del 2023 quando, se continua a lavorare, avrà raggiunto i 42 anni di contributi.

La prima ipotesi di pensionamento, nel suo caso, è al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contributi ma solo a patto che alla scadenza non chieda il rinnovo dell’assegno ordinario di invalidità. Se lo rinnova, infatti, dovrà attendere ulteriori 3 anni per avere la possibilità di un pensionamento anticipato. L’alternativa, ovviamente, resta quella di aspettare di compiere i 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia con circa 45 anni di contributi.

Di fatto, quindi, per lei non è possibile accedere alla pensione in questo momento o al compimento dei 62 anni, da una parte perché non raggiunge i requisiti necessari alla quota 100 e dall’altra, neanche negli anni successivi, proprio perché è titolare di assegno ordinario di invalidità.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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