Pimco attacca la FED: «il quantitative easing prima o poi deve morire»

Nicola D’Antuono

30 Ottobre 2013 - 08:21

Bill Gross, numero uno di Pimco, attacca ancora una volta la FED, invitandola a mettere fine al piano di quantitative easing

Pimco attacca la FED: «il quantitative easing prima o poi deve morire»

In attesa del meeting del Fomc di questa sera, la Pimco torna ad attaccare la FED sul modo di condurre la politica monetaria. Il più grande fondo obbligazionario del mondo ha manifestato da tempo tutto il suo disappunto per la politica monetaria ultra-accomodante della Federal Reserve, che secondo gli esperti di Pimco sta minando la stabilità dei mercati finanziari.

Il numero uno della società di investimenti californiana, Bill Gross, ha dichiarato che «la FED dovrà ridurre i suoi acquisti e prima o poi arrestarli completamente». Gross, ex giocatore di blackjack a Las Vegas e oggi uno dei più grandi risk manager al mondo, ritiene che l’istituto monetario di Washington non può aggiungere mille miliardi di dollari al suo bilancio ogni anno senza attendersi shock economici o finanziari, come un improvviso boom dell’inflazione o il crollo del dollaro.

Secondo Gross, «il quantitative easing prima o poi deve morire». L’esperto di Pimco sottolinea comunque che ciò che fa realmente la differenza non è tanto sapere quando avrà inizio il tapering bensì per quanto tempo ancora i tassi di interesse ufficiali resteranno invariati intorno allo zero. Gross ricorda che «è il tasso ufficiale, sia a pronti che a termine, che determina i prezzi di mercato, l’andamento delle economie e le decisioni di investimento».

Il numero uno del colosso americano degli investimenti obbligazionari sottolinea che è arrivato il momento di focalizzarsi maggiormente sul tasso ufficiale e la forward guidance piuttosto che sulle aspettative di avvio del tapering. Gross ritiene che il quantitative easing sia stato fondamentale per risollevare l’economia americana e i mercati finanziari nelle fasi di incertezza e instabilità, ma ora è arrivato il momento di voltare pagina. Bill Gross ricorda che il mercato sconta un aumento dei tassi dell’1% solo entro la fine del 2015 e di un altro 1% entro fine 2016.