Un’altra giornata di rialzi per l’indice benchmark di Piazza Affari, il Ftse Mib: i 25.540 punti toccati in mattinata rappresentano la soglia più alta dal 2008. Volano anche le altre Borse europee, trainate dalle prospettive di ripresa economica e dal rally del petrolio.
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Prima seduta di giugno spumeggiante per le Borse europee, con il Ftse Mib di Piazza Affari che arriva oggi a toccare i massimi dal 2008, ovvero poco dopo il crack della Lehman Brothers, a 25.540 punti. Si consolida a quote record anche il DAX30 tedesco, a 15.682 punti, mentre il CAC40 francese si muove su livelli mai visti dalla bolla delle Dot-com del 2000, 6.518 punti.
Piazza Affari continua a correre e tocca i massimi dal 2008. Che succede?
Dietro i rialzi, che avevano iniziato a spingere i principali listini continentali già sul finire di maggio, c’è la prospettiva di una ripresa economica più rapida del previsto, visto anche l’outlook aggiornato dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sull’economia europea e il Pmi manifatturiero da record dello scorso mese.
Sullo sfondo anche l’onda lunga dell’ultima manovra di spesa pubblica presentata la scorsa settimana al Congresso USA dall’amministrazione Biden, che dovrebbe iniettare fino a 8.000 miliardi di dollari entro il 2030, e cioè il budget più ricco mai stanziato dalla fine della seconda guerra mondiale. Il tutto, nonostante una crescita dell’inflazione che ha iniziato a dare i primi segnali incontrovertibili ad aprile, +4,2% negli Stati Uniti.
Parte dell’euforia, inoltre, è da ascrivere al rally del petrolio, con il Brent del Mare del Nord che oggi è tornato a muoversi in area 70 dollari al barile dopo due settimane. Anche qui, è lo scenario di una prossima riapertura delle economie, con annessa ripresa del trasporto aereo, a far schizzare in alto i future sul greggio, sui quali continua tuttavia a pesare l’incognita delle esportazioni iraniane dopo i negoziati tra Washington e Iran.
Occhi puntati su Wall Street
L’attesa, ora, è tutta per gli indici USA S&P500, Dow Jones e Nasdaq, che riaprono oggi dopo il lungo fine settimana per il Memorial Day. I future indicano comunque una apertura in rialzo, con gli investitori che sembrano guardare agli scenari di ripresa più che all’inflazione Pce, ai massimi di 13 anni con il dato mensile (+0,6%) e quello annuale (+3,6%).
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