Piazza Affari: Ftse Mib zavorrato dai bancari. Atlante interverrà su Veneto Banca e Carige?

Livio Spadaro

03/05/2016

Il mancato ingresso in Borsa di Bpvi ha messo nuovamente sotto pressione i titoli del comparto bancario. Atlante ora interverrà su Veneto Banca e Carige?

Piazza Affari: Ftse Mib zavorrato dai bancari. Atlante interverrà su Veneto Banca e Carige?

La Borsa Italiana nella seduta odierna risulta in diffuso calo. La notizia del mancato ok di Borsa Italiana alla quotazione sul mercato di Popolare di Vicenza ha fatto tornare i timori sulla solidità del comparto bancario italiano dato che il fondo Atlante è stato costretto a sottoscrivere praticamente quasi tutto l’aumento di capitale della banca vicentina.

La mancata quotazione della Popolare di Vicenza non è una buona notizia come sottolinea il consigliere delegato di BPM, Giuseppe Castagna. Federico Ghizzoni, ad di Unicredit, ha invece sottolineato come nel caso della banca vicentina fosse importante la messa in sicurezza dell’istituto piuttosto che lo sbarco in Borsa. Adesso i riflettori si spostano su Carige e Veneto Banca, i due istituti su cui il fondo Atlante potrebbe intervenire nuovamente.

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Borsa Italiana: tornano le vendite sui bancari dopo mancato ingresso di Bpvi

Tornano a farsi vive le vendite sui titoli del comparto bancario italiano dopo il mancato ingresso in Borsa di Popolare di Vicenza. La Borsa Italiana non ha dato l’ok per lo sbarco sul mercato della Popolare di Vicenza dopo l’aumento di capitale flop.

Il fondo Atlante adesso dovrà gestire la banca vicentina, sostenendo la ristrutturazione, il rilancio e la valorizzazione dell’istituto di credito. Questo è ciò che emerge da una nota diffusa da Quaestio SGR, gestore del fondo Atlante, il quale ha anche confermato l’investimento nella banca veneta per complessivi €1,5 mld.

IPO Bpvi: non una buona notizia la mancata quotazione - Castagna (BPM)

La mancata quotazione in Borsa di Popolare di Vicenza non è una buona notizia secondo Giuseppe Castagna, consigliere delegato di BPM. Il dirigente ha sottolineato che sarebbe stato meglio concedere l’ingresso sul mercato della banca veneta.

IPO Bpvi: l’importante era la sicurezza della banca - Ghizzoni (Unicredit)

Di diverso avviso Federico Ghizzoni, ad di Unicredit. Il top manager ritiene che la non quotazione di Bpvi sia un fatto indifferente in quanto la priorità era di mettere in sicurezza la banca.

Ghizzoni ha poi reso noto come il possibile diniego della Borsa Italiana fosse possibile ed è per questo che si è pensato di costituire il fondo Atlante.

Infine, interrogato sulla brutta reazione del mercato in merito, l’ad di Unicredit ritiene che sia stata dovuta più alla poca chiarezza del decreto varato dal governo per accelerare la riscossione dei crediti deteriorati piuttosto che il mancato ingresso in Borsa di Bpvi.

Atlante interverrà su Veneto Banca e Carige?

Adesso i riflettori si spostano su Veneto Banca e Banca Carige. In merito alla prima, Carlo Messina, ad di Intesa, ha dichiarato che tra qualche giorno si vedrà se il fondo Atlante interverrà all’aumento di capitale in arrivo la prossima settimana.

Il top manager di Intesa si è detto fiducioso sull’esito dell’IPO e dell’aumento di capitale di Veneto Banca, nonostante il mancato approdo sul mercato di Bpvi.

Veneto Banca: BCE monitora la situazione

Sembra che anche la BCE stia aumentando la sorveglianza sulla nuova gestione di Veneto Banca e nelle prossime ore potrebbe chiedere chiarezza sulla discontinuità e la stabilità dell’istituto di credito. Stando a fonti di stampa, giovedì 5 maggio è prevista la riunione dell’assemblea per rinnovare il consiglio di amministrazione e l’esito sarà un crocevia per la banca veneta.

Sarà di fondamentale importanza che vinca la lista numero uno rappresentata dall’attuale board della banca veneta. La dirigenza attuale è infatti ben vista sia da Bankitalia che dalla BCE ed un rinnovo del mandato dovrebbe accelerare la messa in moto del consorzio di garanzia guidato da banca Imi.

In questo modo dal 12 maggio prenderebbe il via la fase di pre-marketing, il 18 sarebbe ufficializzata la forchetta di prezzo dal Cda, il 25 maggio ottenere l’ok per il prospetto di IPO e far partire il collocamento in Borsa dal 26 maggio.

Carige: Equita ipotizza intervento di Atlante

Per quel che riguarda invece banca Carige, il cda, come diffuso da organi di stampa, ha respinto la proposta avanzata dal fondo americano Apollo qualche settimana fa. Stando a quanto riportato da Equita Sim, Carige potrebbe cedere una parte dei NPL ad Atlante, il quale, per compensare la perdita rispetto al prezzo di carico dei crediti in sofferenza, si impegnerebbe a sottoscrivere un aumento di capitale.

Carige rishcierebbe di perdere per ogni miliardo di cessione circa €70 milioni netti, concludono gli esperti di Equita il cui rating sul titolo è hold con target price di €0,61.

Alla luce di quanto visto finora, lo scenario sulle banche italiane è piuttosto incerto. Manca chiarezza sul decreto del governo per le sofferenze ed il fondo Atlante rischia di dover intervenire nuovamente, riducendo così la dotazione iniziale già corrosa dall’intervento su Popolare di Vicenza.

Piazza Affari: Ftse Mib perde quota 18.300 pt. Male banche Tenaris e Cnh

I timori degli investitori si stanno abbattendo sui titoli del comparto appesantendo così il Ftse Mib. Il listino milanese tratta in calo del -1,35%, zavorrato dai titoli bancari.

I titoli più pesanti sono quelli di MPS con un -6.67%, Ubi Banca con un -3.86%, Unicredit con un -3,02%, Banco Popolare con un -5.77% e BPM con un -4.02%. Male anche Cnh Industrial (-4.81%), Azimut (-3.80%) e Tenaris (-3.18%). Anche Telecom, che nella mattina riusciva a registrare un +0,95%, ora perde il -0.71%: tutto il listino al momento è in rosso.

Sul Mid-Cap si segnala il tonfo delle azioni di Carige con un -5,7% e il calo di Creval del -2,7%. Buona la prima per Technogym che al debutto in Borsa segna un +8,8%.

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