Nuovo piano vaccini Covid in Italia: come funziona, a chi tocca e quando

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Il piano vaccinale Covid in Italia è stato aggiornato: ecco modalità, tempistiche e calendario delle somministrazioni.

Nuovo piano vaccini Covid in Italia: come funziona, a chi tocca e quando

Il piano vaccinale anti-Covid che ha preso il via ufficialmente lo scorso 27 dicembre è stato aggiornato dopo l’approvazione del vaccino di AstraZeneca riservato agli under 55. Il nuovo programma vaccinazioni per la fase 2 e 3 prevede che entro la fine di aprile verranno vaccinate 14 milioni di persone. Ecco come e secondo quali priorità e tempistiche.

Il nuovo piano vaccini anti-Covid in Italia

L’accordo Regioni-Governo sul piano vaccinale, raggiunto dopo il vertice tenuto il 3 febbraio a cui ha partecipato anche il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri prevede che le dosi del vaccino Astrazeneca-Oxford, che inizieranno a partire per l’Italia il 15 febbraio, verranno impiegate per vaccinare i soggetti tra i 18 e i 55 anni, per un totale di quasi 3.9 milioni di persone. L’AIFA non ha dato l’ok al suo utilizzo per gli anziani, per questo motivo chi ha più di 55 anni riceverà il vaccino di Pfizer o Moderna.

In tal modo la Fase 1 e la Fase 3 della campagna vaccinale Covid in Italia procederanno insieme su due strade parallele.

Chi avrà il vaccino Pfizer o Moderna

La Fase 1, che ha come sieri indicati quelli di Pfizer e Moderna, riguarda operatori sanitari e socio-sanitari, ospiti delle Rsa e ultraottantenni.

La Fase 2, sempre con vaccino Pfizer e Moderna, riguarda in ordine di priorità persone estremamente vulnerabili, anziani tra i 75 e i 79 anni, anziani tra i 70 e i 74 anni, persone vulnerabili under 70, anziani di fascia 60-69 anni che non presentano rischi specifici, persone tra i 55 e i 59 anni che non presentano rischi specifici.

Chi avrà il vaccino AstraZeneca (e quando)

La Fase 3, con vaccino AstraZeneca, coinvolge personale scolastico e universitario docente e non docente, forze armate e di polizia, guardia di finanza, guardia costiera e vigili del fuoco; personale carcerario, detenuti e polizia penitenziaria; luoghi di comunità; i lavoratori dei servizi essenziali. Anche questo vaccino ha bisogno di due dosi per essere efficace, a distanza di 4-12 settimane l’una dall’altra.

La Fase 4, in cui è prevista l’immunizzazione di oltre 20 milioni e mezzo di persone in Italia, riguarda il resto della popolazione (over 16) con i vaccini a seconda della disponibilità.

Entro il prossimo autunno si dovrebbe portare a termine la campagna di vaccinazione, per raggiungere quella immunità di gregge fondamentale per superare l’emergenza. Al momento i bambini non sono previsti tra le categorie di soggetti che riceveranno il vaccino anti-Covid, in quanto i sieri attualmente approvati non sono raccomandati dall’EMA per chi ha meno di 16 (Pfizer) e 18 anni (Moderna).

Quante dosi arriveranno

In tutto in Italia è previsto l’arrivo di 215 milioni di dosi in base agli accordi stipulati. Finora sono state somministrati oltre 2,2 milioni di dosi, e 867mila persone hanno ricevuto anche la seconda. L’obiettivo è di arrivare a 14 milioni di vaccinati entro aprile.

Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, ha dichiarato che “entro giugno ne avremo più o meno 40 milioni”. Intanto un portavoce della Commissione europea in conferenza stampa ha fatto sapere che AstraZeneca aumenterà di 9 milioni le dosi di vaccini per l’UE, passando così da 31 a 40 milioni di dosi.

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