Petrolio in forte rialzo, crollano i barili in eccesso negli USA

Scendono di 5,9 milioni di barili le giacenze in eccesso di petrolio negli Stati Uniti. I prezzi di WTI e Brent tornano a salire, ma pesa il nuovo report dell’OPEC.

Il prezzo del petrolio torna ad aumentare nella sessione di mercoledì, sostenuto da un ampio calo inatteso delle scorte di greggio USA, ma rimane ancora vicino a minimi pluriennali. Pesano il numero dei barili in eccesso di offerta e il taglio sulle previsioni dell’OPEC su prezzo e domanda delle esportazioni per i Paesi del cartello economico.

La sorpresa generata dal dato di oggi pomeriggio sul Calendario Economico ha spinto i futures del petrolio, sia il WTI che il Brent, a toccare nuovi massimi di di sessione.

Il WTI ha aggiunto 1,48 dollari, o 4,1 per cento, fino a toccare quota $ 37,62 alle 16:44 e il Brent è salito di 1,25 dollari, o 3,5 per cento, a $ 37,36 al barile.

La Energy Information Administration (EIA) ha riferito che le giacenze di petrolio sono diminuite di 5,9 milioni di barili la scorsa settimana, contro le attese degli analisti per un incremento di 1,1 milioni di barili. Le scorte greggio presso Cushing, in Oklahoma, sono aumentate di 2 milioni di barili.

Poco prima, i dati pubblicati dal gruppo industriale American Petroleum Institute avevano suggerito che le scorte di greggio fossero diminuite di 3,6 milioni di barili in riferimento alla scorsa settimana a 486,7 milioni di unità.

Nel frattempo, le scorte di benzina sono aumentate di 1,1 milioni di barili, a fronte di attese degli analisti, monitorate in un sondaggio Reuters, per un rialzo di 1,4 milioni di barili.

Leggi anche l’infografica: Italia: prezzo della benzina vs. prezzo del petrolio

I futures sul greggio degli Stati Uniti sono scambiati al di sopra della quotazione del Brent, un evento accaduto di rado negli ultimi cinque anni. Il Brent è sceso sotto la quotazione del greggio degli Stati Uniti per la prima volta nella sessione di martedì da agosto 2010 e ha toccato quota 35,98 dollari su base intraday, il livello più basso da luglio 2004.

L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) in un report pubblicato mercoledì ha previsto che la domanda per il greggio dei Paesi del cartello sarà inferiore nel 2020 rispetto al 2016, dato che i Paesi competitor continuano a dimostrarsi più resistenti del previsto nonostante il contesto caratterizzato da prezzi del petrolio molto bassi.

Per approfondire: Petrolio, previsioni OPEC: prezzo a 70,7$ nel 2020 e a 95,4$ nel 2040

Il cartello prevede che nel 2020 la domanda di greggio dell’OPEC sarà di 30,7 milioni di barili al giorno rispetto ai 30,9 milioni di barili al giorno nel 2016 - circa 1 milione di barili al giorno meno di quella che è attualmente la produzione.

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