Periodi di Naspi: i contributi come si recuperano?

Lorenzo Rubini

16 Dicembre 2020 - 17:36

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Cosa deve fare un lavoratore che per diversi periodi della sua vita lavorativa ha percepito indennità di disoccupazione ai fini contributivi?

Periodi di Naspi: i contributi come si recuperano?

L’indennità di disoccupazione Naspi permette al lavoratore disoccupato involontariamente (quindi non spetta in caso di dimissioni volontarie) di percepire una indennità mensile per un massimo di 24 mesi e della durata della metà delle settimane di contributi versate nei 4 anni precedenti.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno ,
sono M. seguo e consulto spesso le comunicazioni sempre aggiornate e utili che ci fornite.
Personalmente sono ancora lontana per poter accedere alla pensione di qualsiasi tipo, in quanto ho poco più di 30 anni di lavoro ma negli ultimi 3 ho svolto lavori saltuari a tempo determinato e il resto coperto dalla NASPI.
Quindi vorrei capire se una persona durante il proprio percorso lavorativo si ritrova ad avere diversi periodi coperti da NASPI o altri tipi di contributi figurativi dovrà in seguito recuperarli prima di poter accedere alla pensione? E se sì come e quanti?
Grazie per l’attenzione e porgo i miei Saluti”

Contributi figurativi Naspi

Quando un lavoratore è titolare di indennità di disoccupazione Naspi i contributi figurativi sono riconosciuti automaticamente dall’INPS senza bisogno di presentare apposita domanda.

Si chiamano contributi figurativi perchè sono accreditati, senza alcun onere per il lavoratore, e vanno a coprire periodi per i quali la contribuzione effettiva è assente.
Ai fini del calcolo della pensione spettante i periodi di Naspi, quindi, vengono considerati come se il lavoratore avesse percepito una retribuzione (che viene rapportata alla media mensile delle retribuzioni dei 4 anni precedenti) entro un tetto mensile stabilito dalla norma e moltiplicato 1,4.

Ai fini della pensione, quindi, i periodi in cui si è percepito indennità di disoccupazione sono validi esattamente come quelli effettivamente lavorati.

Da notare che ai fini del calcolo della quota retributiva della pensione la stessa viene elaborata eseguendo un doppio calcolo, uno che esclude i contributi figurativi della Naspi, ed una che li include. Confrontando i due calcoli poi, l’INPS liquida la pensione con quello che è più favorevole al lavoratore.

Per rispondere, infine alla sua domanda non è necessario fare nulla per recuperare gli anni di Naspi visto che l’INPS per gli stessi accredita contribuzione figurativa per l’intero periodo (se consulta il suo estratto conto contributivo, infatti, li troverà già accreditati).

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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