Pensioni: è obbligatorio presentare il modello 730/2021?

Simone Micocci

23/05/2021

25/05/2021 - 13:00

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Chi è titolare di pensione deve presentare obbligatoriamente la dichiarazione dei redditi con modello 730/2021? Facciamo chiarezza.

Pensioni: è obbligatorio presentare il modello 730/2021?

I pensionati in questi giorni si stanno chiedendo se è necessario o meno presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730/2021 precompilato.

È iniziata da qualche giorno, esattamente dallo scorso 19 maggio, la campagna 730/2021 e tra i cittadini non è ancora chiaro chi è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi. Pensiamo a chi percepisce la pensione: per questi vige l’obbligo della dichiarazione dei redditi? In alcuni casi sì e in altri no, ma ci sono delle situazioni in cui è comunque consigliato farlo.

Vediamo, quindi, a seconda dei singoli casi quando è obbligatorio presentare il modello 730/2021, quando è consigliato e quando invece è necessario nel caso di coloro che percepiscono una pensione.

Pensione: quando non è obbligatorio presentare il modello 730/2021

La presentazione della dichiarazione dei redditi è obbligatoria solamente in certi casi. Possiamo dividere la platea di coloro che non sono obbligati all’invio del 730/2021 in tre diverse categorie:

  • nel caso in cui non ci siano imposte da versare, quindi per chi - nonostante la pensione percepita - si trova sotto la no tax area (8.174,00€);
  • nel caso le imposte dovute siano state già interamente e correttamente trattenute dal sostituto d’imposta che, nel caso dei pensionati, è l’Inps. Non devono, dunque, presentare il 730/2021 coloro che non hanno altri redditi oltre alla pensione;
  • nel caso in cui le imposte non siano dovute in origine, ossia nel caso dei redditi esenti da Irpef, come nel caso delle pensioni d’invalidità civile.

Questi, quindi, non hanno l’obbligo d’inviare la dichiarazione dei redditi e non sono soggetti ad alcuna sanzione nel caso di omesso invio.

Pensione: quando è utile inviare comunque il modello 730/2021

Per coloro che si trovano nella seconda situazione, ossia nel corso del 2020 hanno percepito solamente il reddito di pensione e quindi non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi visto che l’Irpef dovuta è stata tutta trattenuta dall’Inps in qualità di sostituto d’imposta, ci sono comunque dei casi in cui è consigliato farlo.

Si tratta di tutte quelle situazioni in cui è comunque possibile dichiarare eventuali spese sostenute così da fruire delle detrazioni Irpef e beneficiare di un rimborso. Sono diverse, infatti, le detrazioni di cui è possibile fruire nel 2021: dalle spese di affitto al mutuo di casa, dalle spese assicurative a quelle sanitarie.

Beneficiando delle detrazioni è possibile che ne risulti un credito Irpef dalla dichiarazione dei redditi, con la quota risultante dal conguaglio che sarà restituita al pensionato nei mesi successivi all’invio della dichiarazione dei redditi. Per coloro che invieranno il 730/2021 - ad esempio avvalendosi del supporto di un CAF - entro il mese corrente il rimborso ci sarà già con la pensione di agosto, la quale dunque avrà un importo più alto rispetto a quello atteso.

Pensione: quando non conviene inviare il modello 730/2021

Non conviene presentare il modello 730/2021, invece, a coloro che percepiscono solamente una pensione per un importo inferiore alla soglia prevista dalla no tax area.

Non paga l’Irpef, infatti, chi percepisce redditi fino a 8.174,00€. In questo caso, dal momento che l’Irpef non è dovuta a prescindere, è inutile ricorrere alla dichiarazione dei redditi con la speranza di avere un conguaglio a favore. Lo stesso vale per chi percepisce un trattamento esente dal pagamento dell’Irpef, indipendentemente dall’importo: è il caso della pensione d’invalidità civile, come pure della pensione (o assegno) sociale.

In questi casi, quindi, inviare la dichiarazione dei redditi sarebbe solamente uno spreco di tempo (e denaro).

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