Dopo aver lanciato l’allarme sui conti INPS (su cui grava un deficit di 9 miliardi) e, di conseguenza, sul futuro delle pensioni, il Presidente Mastrapasqua ha fatto dietrofront. Ma qual è la verità?
Conferme e smentite si rincorrono ormai da giorni su quella che è agli occhi di tutti una bomba a orologeria per la previdenza degli italiani, già piuttosto tramortiti dopo la Riforma pensionistica targata Fornero.
Vista l’estrema delicatezza, nonché gravità, della questione, noi di ForexInfo vogliamo continuare a parlare dell’allarme pensioni lanciato pochi giorni fa dal Presidente INPS Antonio Mastrapasqua, finalmente preoccupatosi della situazione finanziaria dell’INPS, il cui disavanzo patrimoniale ed economico non si può certo celare: l’INPS ha un deficit di 9 miliardi. Con un quadro del genere ogni allarmismo è lecito, visto che nessuna rassicurazione può venire dalle parole del ministro Saccomanni: si tratta di un «problema tecnico, su cui sta lavorando la Ragioneria» (altro appuntamento nell’agenda dell’Italia, che dovrà fare i conti anche con la Legge di Stabilità, bocciata da Bruxelles).
Photocredit: Giannelli, Corriere della Sera
Anche i sindacati sono sul piede di guerra. Secondo il segretario della Uil, Luigi Angeletti:
«L’allarme sui conti Mastrapasqua lo dà, colpevolmente, con mesi di ritardo. Il più grande evasore è lo Stato, che non ha pagato i contributi dei propri dipendenti per circa 8 miliardi. E adesso cercano di usare i soldi dei lavoratori privati per finanziare il buco dello Stato».
La Gabbia: l’allarme di Mastrapasqua in una lettera segreta
Qual è la verità sui conti dell’INPS e sulle pensioni? La questione delle cause e dei conti in ballo sono state affrontate in articoli precedenti (INPS al collasso? Pensioni addio! Ecco perchè e INPS: è profondo rosso. Con un buco da 9 miliardi quale futuro per le pensioni?), oggi vogliamo affrontare la questione partendo da un video di un servizio di Filippo Barone per la trasmissione di La7 «La Gabbia» del 13/11/2013.
Come avete visto, il video mostra una lettera riservata inviata da Mastrapasqua agli ex Ministri Grilli e Fornero, in cui è evidente la dicitura:
«a rischio la situazione patrimoniale il cui netto, tornato ai valori del 2006, è appena sufficiente a sostenere una perdita - ai valori 2011 - per non oltre tre esercizi».
Soffermiamoci sulla domanda ad un passante, che potrebbe essere sintesi del pensiero di un’intera popolazione:
D. «Se lei sapesse di non dovere avere mai la pensione, pagherebbe comunque i contributi?»
R. «Assolutamente no!».
I cittadini hanno bisogno di verità e allora speriamo che il Presidente Mastrapasqua con tutta la responsabilità del ruolo che ricopre risponda alle domande di Barone:
- è vero che nella sua gestione l’INPS è passata da 7 miliardi di utili (2008) a una perdita di 12 miliardi (2012)?
- è vero che nella sua gestione il patrimonio dell’INPS è sceso da 37 miliardi di euro (2008) a 22 miliardi di euro (2012)?
- è vero che invece il suo stipendio è rimasto invariato e pari a 1,2 milioni di euro?
- è vero che ha scritto una lettera riservata in cui dice che il patrimonio è appena sufficiente a sostenere perdite per soli 3 anni?
- come mai nonostante i contributi versati dai lavoratori l’INPS perde 12 miliardi all’anno?
- è vero che l’INPS non informa i parasubordinati per non rischiare un sommovimento sociale?
- e se i parasubordinati non avranno mai una pensione, perchè devono pagare i contributi all’INPS?
E soprattutto: perchè Mastrapasqua non comunica queste informazioni ai cittadini? Qual è la verità?
Si attendono risposte e, certamente, vi terremo aggiornati.
Le «rassicurazioni» di Mastrapasqua
Al momento, dopo aver lanciato la bomba, Mastrapasqua si è tirato indietro (tirata di orecchie per lui?) e in un’intervista a «L’Economia prima di tutto» ha spiegato:
«Le pensioni dell’INPS sono pagate oggi e lo saranno per sempre. Non c’è un problema nel rischio finanziario, nessun allarmismo da fare sui pensionati che lavorano tutta la vita ed hanno diritto ad avere le loro pensioni».
Fin qui, tutto regolare, o meglio, è ovvio che coloro che lavorano una vita hanno diritto a una pensione vita natural durante in un Paese civile, come crediamo sia l’Italia.
Mastrapasqua poi ha aggiunto:
«Non c’è nessun buco [9 miliardi un buco? Ma no! ndr.]. Le pensioni sono pagate oggi e verranno pagate sempre perché è un contratto tra lo stato ed i lavoratori che lavorano e che successivamente andranno in pensione. Il problema finanziario non esiste. Esiste un problema prettamente contabile di rappresentazione nel bilancio di questa partita dell’Inpdap».
Ma la soluzione c’è per Mastrapasqua...
«Lo Stato ci da questi 9 miliardi quindi non c’è nessun problema e li darà per sempre però non possiamo registrarlo contabilmente. Lo Stato già si accolla i debiti dell’Inpdap, ma non lo fa dal punto di vista contabile. Ho chiesto di poter rappresentare in bilancio i soldi che già ci vengono dati».
Cosa ruota intorno all’INPS?
Il futuro previdenziale di pensionati e giovani, che entrano nel mondo del lavoro sempre più tardi, non può cadere nell’indifferenza, come nulla fosse, soprattutto per ciò che ruota intorno all’INPS, che sul sito si presenta così:
«L’INPS è tra i più grandi e complessi enti previdenziali d’Europa, gestisce la quasi totalità della previdenza italiana ed ha un bilancio che per entità è il secondo dopo quello dello Stato. Sono assicurati all’INPS la maggior parte dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e dei lavoratori autonomi».
Qualche cifra? Il numero di attività svolte dall’INPS è testimoniato da queste cifre:
- oltre 40,7 milioni di utenti;
- 23,4 milioni di lavoratori (l’82% della popolazione occupata in Italia);
- 1,4 milioni di imprese;
- 16 milioni di pensionati;
- 21 milioni di pensioni erogate ogni mese, compresi i trattamenti agli invalidi civili;
- 4,4 milioni di persone che ricevono prestazioni a sostegno del reddito;
- 10,4 miliardi di euro spesi ogni anno per il sostegno alla famiglia;
- 22,7 miliardi di euro spesi ogni anno per il sostegno del reddito.
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