INPS al collasso? Pensioni addio! Ecco perchè

Valentina Pennacchio

04/04/2013

INPS al collasso? Pensioni addio! Ecco perchè

INPS al collasso? La notizia è di quelle bomba e, soprattutto, di quelle credibili con tanto di analisi del CIV (Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS) che parla di un buco miliardario, oltre ogni ipotetico allarmismo.

I dati forniti dal CIV parlano chiaro: all’inizio del 2011 l’INPS disponeva di ben 41 miliardi di euro, oggi di appena 15 miliardi.
Risultato: perdita di 26 miliardi di euro in neanche due anni. E non sono pochi.

Quali sono le ragioni?

Dai fascicoli del CIV emergono due ragioni che hanno portato l’INPS al collasso:

  • connubio mal riuscito tra pubblico e privato, a causa della fusione tra INPS e INPDAP (con annessi 10 miliardi di debito all’INPS ereditati dall’INPDAP);
  • un buco da 30 miliardi di euro creato dalla P.A. negli ultimi anni a causa del mancato versamento dei contributi pensionistici a moltissimi dipendenti. Ciò significa che lo Stato è moroso nei confronti dei suoi dipendenti e di sé stesso.

Le conseguenze

Le conseguenze del collasso dell’INPS? Pensioni addio! E se i giovani avevano ormai preso coscienza di non poter mai giungere alla pensione, non più retorica, ma triste realtà, a rischio saranno anche i contribuenti più anziani che vorranno esercitare il loro diritto.

Una notizia bomba del genere, che sembra ancora muoversi nell’ombra, consapevoli i media di maneggiare una bomba ad orologeria, non può e non deve passare inosservata. I cittadini hanno diritto di sapere.

Con 15 miliardi in attivo quali pensioni erogherà l’INPS? E i giovani, già drasticamente penalizzati dal mercato del lavoro, a causa della flessibilità e dell’annessa discontinuità, non solo non hanno un presente, un lavoro, una casa, un’autonomia, ma non avranno nessun futuro anche nella più rosea prospettiva di dover accedere, un giorno, alla pensione.

Il collasso dell’INPS non graverà solo sulle pensioni, ma anche su mobilità e cassa integrazione, termini familiari all’Italia di oggi, che sta precipitando nel baratro, nel frattempo che qualcuno decida di darle un Governo e una direzione.

Con queste tristi prospettive, non possiamo che garantirvi di tenervi aggiornati su tutte le prossime novità.