Pensione tra i 62 e i 70 anni nel 2022? La proposta per il post Quota 100

Teresa Maddonni

6 Ottobre 2021 - 10:05

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Come si andrà in pensione nel 2022? Una proposta di riforma in Commissione Lavoro della Camera prevede l’uscita tra i 62 e i 70 anni, ma con penalizzazioni, per superare Quota 100.

Pensione tra i 62 e i 70 anni nel 2022? La proposta per il post Quota 100

Pensione tra i 62 e i 70 anni dal 2022: è questa una delle proposte che arriva dai partiti per il post Quota 100.

Il tempo stringe e la fine del periodo di sperimentazione di Quota 100, il 31 dicembre 2021, è vicina, motivo per cui il governo deve pensare a come superare la misura con una riforma che permetta di andare in pensione nel 2022 evitando lo scalone di 5 anni.

Diverse le proposte dei partiti per le pensioni nel 2022 in Commissione Lavoro della Camera, e per la sua presidente del PD Romina Mura, e tra le quali occorre fare una sintesi per la riforma da inserire nella prossima Legge di Bilancio.

Tra le proposte per il post Quota 100 delle pensioni nel 2022 per evitare il ritorno secco alla Legge Fornero dal prossimo gennaio, vi è quella di Fratelli d’Italia che riprende quella della Polverini di FI (Quota 97), vale a dire la possibilità di andare in pensione tra i 62 e i 70 anni. Vediamolo nel dettaglio.

Pensione tra i 62 e i 70 anni nel 2022: ecco come

La proposta per la pensione tra i 62 e i 70 anni di età arriva alla Camera da Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia. La proposta prevede che il cittadino possa andare in pensione nella fascia d’età 62-70 anni, ma con almeno 35 anni di contributi e con un assegno mensile che non dovrebbe essere inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale e penalizzazioni decrescenti a seconda di quando si esce.

La proposta riprende la Quota 97 delle pensioni di Renata Polverini di Forza Italia. Secondo questa proposta si dovrebbe andare in pensione in anticipo a partire dai 62 anni e fino ai 66, con l’età per quella di vecchiaia ferma a 67 anni, e con 35 anni di contributi, ma con delle penalizzazioni sull’assegno che siano anche in questo caso decrescenti.

Nel dettaglio la penalizzazione sulla pensione finale a seconda dell’età di uscita dovrebbe essere:

  • del 10% per l’uscita a 62 anni (Quota 97);
  • dell’8% per la pensione a 63 anni;
  • del 6% per l’uscita a 64 anni;
  • del 4% per chi esce a 65 anni;
  • del 2% per la pensione a 66 anni.

L’importo della pensione finale inoltre non deve essere inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale. La proposta di Rizzetto è chiaro che riprende quella della Polverini prevedendo l’età massima per l’uscita però a 70 anni.

Pensione nel 2022: tutte le altre proposte

Proposte per la pensione dal 2022 arrivano anche dal PD e dalla Lega, mentre il Movimento 5 Stelle non ha avanzato un proposta di legge sebbene sia d’accordo sul non ritorno alla Legge Fornero e sull’uscita anticipata per i lavori gravosi.

Le altre proposte in Commissione Lavoro sono le seguenti:

  • il PD punta al rafforzamento di Ape sociale estendendola ad altre categorie di lavoratori, ma anche alla stabilizzazione di Opzione donna, che ricordiamo viene rinnovata di anno in anno. Tra gli altri punti chiave: pensione di garanzia per i giovani e soglia di vecchiaia ridotta per le lavoratrici madri;
  • la proposta della Lega per la pensione nel 2022 a firma di Durigon è Quota 41 ovvero l’uscita con 41 anni di contributi senza il requisito anagrafico. La Lega tuttavia sarebbe più favorevole a un anno di proroga di Quota 100, di cui il Carroccio è stato massimo promotore nel primo governo Conte, e la creazione di un fondo per la pensione in anticipo con requisiti simili.

Per i dettagli e un’eventuale sintesi occorre attendere.

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