Pensione quota 41: non sempre è necessario finire la Naspi

Lorenzo Rubini

18 Gennaio 2021 - 14:04

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Per accedere alla pensione quota 41 per lavoratori precoci non sempre è necessario attendere di terminare la fruizione della disoccupazione.

Pensione quota 41: non sempre è necessario finire la Naspi

Per accedere alla pensione quota 41 oltre a rientrare nella categoria dei lavoratori precoci è necessario soddisfare anche una serie di requisiti specifici richiesti per ogni singolo profilo di tutela. E mentre in alcuni casi è necessario, per il lavoratore in Naspi, terminare la fruizione dell’indennità di disoccupazione, in altri non è richiesto.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, sono un lavoratore precoce con 41 anni di contributi versati a maggio 2021 e sono in naspi essendo stato licenziato a dicembre 2019,mi rimangono i restanti mesi fino a dicembre 2021 per finire la disoccupazione.
Ho fatto domanda di pensione come Caregiver assistendo a mio papà con cui ho residenza da giugno 2020 e dovrei esserci a maggio più i tre mesi di finestra e l’attesa del primo pagamento con genitore in vita, se corretto datemi Vs conferma. Posso anticipare in qualche modo, ad esempio versando i contributi mancanti da subito o altro modo?
Grazie della risposta”

Pensione quota 41 e Naspi

Per i lavoratori disoccupati è necessario, per poter accedere alla quota 41, portare a termine la fruizione della Naspi e attendere, poi, 3 mesi per il diritto alla decorrenza della pensione.

Se si ha la possibilità, invece, di accedere alla stessa misura con un altro profilo di tutela, la Naspi può anche essere interrotta al raggiungimento dei 41 anni di contributi richiesti.

Il lavoratore precoce, quindi, anche se in Naspi, che può accedere alla misura come caregiver nel caso che assista un familiare convivente con grave handicap ai sensi della legge 104 del 1992, da almeno 6 mesi non ha la necessità di portare al termine l’indennità di disoccupazione, potendo richiedere l’accesso alla pensione per precoci al raggiungimento dei 41 anni di contribuzione versata.

Lei chiede se è possibile versare contributi volontari per arrivare prima a raggiungere i contributi necessari ma i contributi volontari non possono essere versati quando è già presente nel periodo la contribuzione obbligatoria e lei, per tutta la durata della Naspi è coperto da contribuzione figurativa.

Unico modo, nel suo caso, per accelerare l’accesso alla pensione è quello di capire se ci sono periodi nella sua vita lavorativa che possano essere riscattati: ad esempio l’anno di servizio di leva obbligatorio (il cui riscatto è totalmente gratuito), periodi dedicati al conseguimento della laurea o, ancora, periodi di buchi contributivi tra un rapporto di lavoro o l’altro.

Se non è in possesso di periodi che possano essere riscattati deve attendere, obbligatoriamente, di maturare i contributi necessari continuando a fruire della Naspi fino al raggiungimento dei 41 anni di contribuzione minima necessaria.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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