Pensione prima dei 60 anni: strade e possibilità di uscita

Lorenzo Rubini

28 Maggio 2021 - 14:51

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Quando non si riesce a raggiungere il minimo contributivo richiesto per accedere al pensionamento anticipato, non sempre è facile trovare una soluzione.

Pensione prima dei 60 anni: strade e possibilità di uscita

Per alcuni lavoratori sono previsti scivoli pensionistici che permettono l’accesso alla quiescenza con delle agevolazioni, ma per poterne fruire è necessario centrare determinati requisiti che non tutti sono in grado di raggiungere.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, cerco di essere il più chiaro possibile. Mi chiamo A. e sono nato nel settembre del ’64, ho iniziato a lavorare subito dopo le medie inferiori, nello stesso mese del 1978 a 14a. Vorrei sapere se rientro nella categoria dei «precoci» dopo un’intera vita lavorativa (ho perso però 3a. di contributi). Nel 2002 sono stato assunto in una grande azienda grafica con contratto a tempo indeterminato, ma dopo solo 1a. nel 2003 sono stato dichiarato invalido al 60% per grave depressione dovuta a mobbing che mi sono costati fra l’altro, vari ricoveri in psichiatria. Poi tutto bene fino al mese di febbraio del 2015 in cui ho chiesto e usufruito per 2a. della L.104 per mio figlio, invalido al 100% per gravi danni celebrali, purtroppo subito dopo, allo scadere del permesso nel febbraio 2017, l’azienda mi ha licenziato per assenza di lavoro del settore, e sono stato anche intimidito a non prendere vie legali nei loro confronti, così stupidamente sono andato via e ho accettato i 2a. di cassa integrazione e la buona uscita. Dal mese di dicembre 2018, per un intervento grave e invasivo, sono a casa in inabilità lavorativa per 3a. (senza contributi figurativi) e nell’ottobre del 2020, sono stato dichiarato dalla commissione ASL invalido al 100% più L. 104, oltremodo a marzo del 2022 dovrei ripresentarmi in commissione per la dichiarazione di guarigione definitiva, di aspettativa di altri 3a. o di inabilità a vita. Quindi avrà capito che non ho raggiunto i 41a. e 10 mesi di contributi, potrei gentilmente sapere qualcosa di più in merito alla mia situazione? Perché fino ad ora ho sentito continue versioni di fatti non congrue tra loro, grazie.”.

Pensione prima dei 60, è possibile?

Nel suo caso, anche essendo disoccupato, invalido, caregiver e pur rientrando nei lavoratori precoci il pensionamento non è molto facile. Non riesco a quantificare gli anni di contributi in suo possesso ma se non riesce a raggiungere i 41 anni minimi richiesti dalla quota 41, l’essere precoce nel suo caso non è «sfruttabile».

Anche gli altri profili di tutela cui appartiene, vista la sua giovane età, non la aiutano più di tanto nel centrare un pensionamento anticipato: servono, infatti, per accedere o alla quota 41 (ma non è in possesso dei 41 anni di contributi) o all’Ape sociale (che richiede, però, 63 anni di età).

Tolte queste misure, avendo lei solo 57 anni, non ci sono molte possibilità di pensionamento nel breve periodo. La possibilità di pensionamento più vicina che vedo è quella di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi con percentuale pari o superiore all’80% che possono, infatti, accedere alla misura di vecchiaia con un certo anticipo. Per gli uomini sono richiesti 61 anni di età con almeno 20 anni di contributi ed una finestra di attesa di 12 mesi.

Nel frattempo, non avendo negli ultimi 5 anni versamenti per almeno 3 anni di contributi,non può neanche richiedere l’assegno ordinario di invalidità che a tutti gli effetti è una pensione calcolata sui contributi effettivamente versati ma, in alternativa, può presentare domanda per la pensione di invalidità civile come invalido totale (anche se in questo caso l’importo non è molto alto) in attesa di poter accedere al pensionamento a 61 anni.

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