Pensione per invalidi e per chi li assiste: è possibile prima dei 67 anni?

Lorenzo Rubini

27 Maggio 2021 - 15:26

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Quando è possibile la pensione in anticipo per gli invalidi e quando sono previste agevolazioni previdenziali per chi, invece, i disabili li assiste?

Pensione per invalidi e per chi li assiste: è possibile prima dei 67 anni?

Quali agevolazioni possono avere gli invalidi per il pensionamento? E quali, invece, spettano ai familiari che li assistono? Cerchiamo di capire come muoversi nella giungla burocratica della previdenza italiana, rispondendo alla domanda di una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, scrivo per mia sorella, malattia oncologica, e riconosciuta invalida al 100%, con accompagnamento, ed usufruisce di legge 104, art 3 comma 3. Essendo insegnante può chiedere di andare in pensione qualche anno prima del compimento dei 67 anni? Mi sembra ci fosse una legge che per ogni anno di invalidità si maturavano 2 mesi per anticipare la data di pensione, e chi l’assiste può anche chiedere di andare in pensione prima? Cordiali saluti”.

Agevolazione pensione invalidi

Per i dipendenti del pubblico impiego, purtroppo, non è prevista la pensione di vecchiaia anticipata per gli invalidi con almeno l’80% di percentuale riconosciuta né la possibilità di poter fruire dell’assegno ordinario di invalidità.

Per quel che riguarda la maggiorazione contributiva di cui parla, che riconosce 2 mesi di contribuzione figurativa ogni anno effettivamente lavorato con il requisito sanitario superiore al 74%, spetta anche ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni ma permette di arrivare prima solo alla pensione anticipata. Aumentando, infatti, il requisito contributivo permette di arrivare prima al pensionamento ma non ha nessun effetto sull’età anagrafica per accedere alla pensione di vecchiaia.

Se, quindi, sua sorella non è in possesso dei requisiti che le permettono l’accesso ad una forma di pensione anticipata e non le viene permesso l’accesso alla pensione di inabilità lavorativa dei dipendenti pubblici, l’unica alternativa di pensionamento resta attendere i 67 anni necessari per la pensione di vecchiaia.

Per quanto riguarda, invece, chi assiste un disabile con grave handicap ai sensi della legge 104 le agevolazioni previste sono essenzialmente due:

  • quota 41, riservata solo ai lavoratori precoci che assistono da almeno 6 mesi un familiare convivente con grave handicap
  • Ape sociale che richiede almeno 63 anni di età ed almeno 30 anni di contributi per chi si prende cura di un familiare con grave disabilità.

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