Pensione invalidità civile 74%: si tiene conto del reddito familiare?

Lorenzo Rubini

23 Novembre 2020 - 09:08

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La pensione di invalidità civile spetta sia agli invalidi totali che a quelli parziali. Vediamo quanto e come incide il reddito familiare sul diritto.

Pensione invalidità civile 74%: si tiene conto del reddito familiare?

L’assegno mensile di invalidità civile è riconosciuta agli invalidi civili ed ai mutilati con età compresa tra i 18 ed i 67 anni e con invalidità civile compresa tra il 74% ed il 99%. L’assegno mensile è slegato dalla presenza o meno di contribuzione versata ma per averne diritto è necessario il rispetto di precisi requisiti reddituali.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buon giorno: vorrei chiedervi,mia moglie (63) anni casalinga riconosciuta invalida civile al 74% può ricevere la pensione di invalidità se il reddito familiare e di circa 38.000 euro. Grazie tanto in attesa di una vostra ringrazio.Saluti”

Pensione invalidità 74%: quali redditi contano?

L’assegno mensile di invalidità, corrisposto per 13 mensilità l’anno per un importo pari a circa 286 euro, non è reversibile ai superstiti e non è soggetto a tassazione IRPEF.

Per avere diritto all’assegno è necessario che l’invalido rispetti i limiti di redditi previsti dalla legge che per il 2020 sono di un massimo 4926,35 euro l’anno.
I limiti di reddito si applicano al solo possibile beneficiario dell’assegno di invalidità. I redditi dell’eventuale coniuge o di altri familiari, quindi, non vengono conteggiati nell’assegnazione del diritto al beneficio.

E’ bene precisare, inoltre, che anche in presenza di reddito diverso da zero, l’assegno mensile non viene ridotto ma spetta sempre in misura piena a patto che il reddito personale dell’invalido non superi i 44926,35 euro l’anno.

Nel caso che mi descrive, di conseguenza, se sua moglie non ha redditi personali, può tranquillamente richiedere l’assegno mensile di invalidità visto che, in ogni caso, il reddito familiare non viene conteggiato nell’attribuzione del diritto.

Si ricorda, infine, che l’assegno mensile di invalidità non è cumulabile con altre prestazioni di invalidità erogate a qualsiasi titolo. L’assegno mensile, inoltre richiede che il beneficiario non svolga alcuna attività né autonoma né subordinata.

Annualmente il titolare della misura, infatti, deve trasmettere all’INPS una autocertificazione in cui attesti di non svolgere alcuna attività lavorativa poiché, nonostante il divieto sopra citato lo svolgimento di un’attività lavorativa che porti un limite inferiore a quello stabilito dalla normativa (4900 euro circa) non inficia l’ottenimento del beneficio.

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