Pensione con la rendita a 57 o 62 anni, come funziona realmente la RITA?

Lorenzo Rubini

19 Aprile 2021 - 16:17

condividi
Facebook
twitter whatsapp

La RITA permette l’accesso al pensionamento anticipato con la rendita a partire dai 57 anni. Ma è bene chiarire subito che non si tratta di una pensione vera e propria.

Pensione con la rendita a 57 o 62 anni, come funziona realmente la RITA?

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, o anche conosciuta come RITA, consiste nell’accompagnamento alla pensione di vecchiaia grazie alla rendita derivante dalla pensione integrativa versata in un Fondo Pensione. Si tratta, quindi, di una forma di anticipo che deve essere auto finanziata.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buonasera, desideravo un chiarimento in merito alla RITA ...sono una dipendente pubblica amministrazione dal 1983 ed ho 60 anni quindi 39 anni di servizio.Potrei andare in pensione prima? Grazie in anticipo e invio distinti saluti”

Pensione con rendita a 57 o 62 anni

La RITA, come abbiamo anticipato, non è una pensione vera e propria quanto una forma di anticipo che si finanzia con la pensione integrativa. Si utilizza, quindi, il tesoretto versato nel fondo pensione come forma di accompagnamento alla pensione di vecchiaia ed è accessibile, a chi ha versato almeno 20 anni di contributi, a 57 anni se il richiedente è privo di occupazione da almeno 24 mesi e a 62 anni se il richiedente risulta ancora in servizio.

Fermo restando, quindi, che la RITA può essere richiesta, al fondo pensione complementare e non all’INPS, solo da chi è titolare di una pensione integrativa, visto che lei è attualmente in servizio non potrebbe, in ogni caso, accedere prima del compimento dei 62 anni.

Se anche fosse titolare di una pensione complementare frutto dei versamenti in un fondo pensione privato, dovrebbe attendere almeno 2 anni per l’accesso alla RITA che le consentirebbe, di fatto un anticipo di 5 anni sulla pensione di vecchiaia e di soli 10 mesi sulla pensione anticipata che raggiungerebbe alla maturazione dei 41 anni e 10 mesi di contributi.

Riassumiamo quelli che sono i requisiti richiesti per accedere alla RITA.
Per i lavoratori in servizio è richiesto:

  • cessazione dell’attività lavorativa
  • almeno 20 anni di contributi versati
  • almeno 5 anni di contributi versati nel fondo previdenziale complementare
  • trovarsi a meno di 5 anni dal pensionamento di vecchiaia (aver, quindi, compiuto almeno 62 anni

Per i lavoratori disoccupati, invece, è necessario

  • aver maturato almeno 20 anni di contributi
  • aver versato almeno 5 anni di contributi nel fondo previdenziale complementare
  • trovarsi a meno di 10 anni dal pensionamento di vecchiaia (aver compiuto, quindi, almeno 57 anni)
  • trovarsi privi di occupazione da almeno 24 mesi.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Argomenti

Iscriviti alla newsletter

Money Stories