Pensione con 41 anni di contributi settore agricolo, quando è possibile?

Lorenzo Rubini

24 Maggio 2021 - 17:28

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I lavoratori agricoli precoci rientrano nella categoria dei gravosi? E se si a quali condizioni? Scopriamo cosa prevede la normativa.

Pensione con 41 anni di contributi settore agricolo, quando è possibile?

La quota 41 per lavoratori precoci spetta solo se il lavoratore rientra in uno dei profili di tutela. Nel caso del lavoratore agricolo quando si può dire che rientra nel lavoro gravoso?

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, voglio chiedervi: Quando posso andare in pensione essendo un baby lavoratore, sono nato 06/11/1959 ora il 31 maggio maturo 40 anni di contributi, lavoro nel settore agricolo e penso sia considerato lavoro gravoso, Quando posso fare domanda si pensione?”

Pensione con 41 anni di contributi

Dal 1 gennaio 2018 sono state ampliate le mansioni cosiddette gravose: la legge di Bilancio 2018, infatti ha aggiunto alle 11 mansioni gravose già esistenti altre 4 professioni, tra le quali gli operai dell’agricoltura, della zootecnica e della pesca.La classificazione Istat di queste professioni è quella identificabile con il codice 6.4.

In questo gruppo sono ricomprese, quindi, le figure che si occupano della coltivazione delle piante e dell’allevamento di animali che pianificano tutte quelle operazioni che rendono i campi, orti, serre e allevamenti produttivi. Vi rientrano, tra l’altro anche le professioni incaricate alla resa produttiva dei boschi e delle foreste, coloro che pescano in alto mare, nelle zone costiere e nelle acque interne ma anche coloro che si occupano dell’allevamento dei pesci e della caccia della selvaggina.
Nello specifico rientrano nel gruppo 6.4 le unità professionali classificate con i seguenti codici:

  • 6.4.1 - Agricoltori e operai agricoli specializzati
  • 6.4.2 - Allevatori e operai specializzati della zootecnia
  • 6.4.3 - Allevatori e agricoltori
  • 6.4.4 - Operai forestali specializzati
  • 6.4.5 - Pescatori e cacciatori

Se il suo contratto, quindi, prevede una delle precedenti classificazioni ISTAT rientra tra coloro che sono considerati lavoratori gravosi e, pertanto, può presentare domanda di pensione con la quota 41 precoci, rientrando anche in questa categoria.

Le occorre, però maturare i 41 anni di contributi per avere diritto al pensionamento con questa misura. Maturando il requisito contributivo il 31 maggio 2022 e dovendo attendere anche i 3 mesi di finestra obbligatoria, le consiglio di presentare domanda di riconoscimento del beneficio (precoce e gravoso) entro il 1 marzo del 2022 presentando, poi, domanda di pensione vera e propria solo doto aver avuto il riconoscimento in pensione visto, che, in ogni caso, la decorrenza del suo trattamento previdenziale dovrebbe scattare dal 1 settembre 2022 (trascorsi i 3 mesi di finestra dal 31 maggio).

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