Pensione con 41 anni di contributi: quali possibilità?

Lorenzo Rubini

7 Aprile 2021 - 16:24

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Quali sono le possibilità di accedere alla pensione alla maturazione dei 41 anni di contributi e quali strade sono percorribili?

Pensione con 41 anni di contributi: quali possibilità?

In alcuni casi il lavoratore può accedere alla pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età ma è necessario rispettare alcuni requisiti richiesti dalla quota 41.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buonasera ,gentilmente Vorrei esporre il mio caso; ho quasi 56 anni dal 1982 ho contributi continuativi, (anche prima dei 19 anni erano 2 anni che lavoravo.) Quindi con questo anno corrente sarebbero 39 anni di contributi . Chiedo se c,è una possibilità in prospettiva all’orizzonte (anche magari con naspi ,)per poter chiudere il rapporto di lavoro per poter andare in pensione? Grazie mille attendo una sua gentile risposta” .

Pensione con 41 anni di contributi

La pensione con 41 anni di contributi spetta ai lavoratori precoci che rientrano in uno dei profili di tutela individuati dalla normativa e nello specifico: disoccupati, invalidi, caregiver, usuranti e gravosi.

Nel suo caso, essendo un lavoratore precoce, potrebbe ambire alla pensione con 41 anni di contributi solo nel caso che perdesse il lavoro a seguito di licenziamento e fruisse dell’intera indennità di disoccupazione spettante.

La perdita del lavoro, quindi, deve essere involontaria e deve dare diritto alla Naspi: fruendo della Naspi per 24 mesi raggiungerebbe anche il minimo contributivo richiesto per l’accesso alla misura.

Potrebbe, quindi, smettere di lavorare anche subito ma solo a patto di venire licenziato (per la quota 41, infatti, non è sufficiente percepire la Naspi ma è necessario che la disoccupazione sia a seguito di licenziamento, anche collettivo; coloro cui scade un contratto a termine, ad esempio, pur potendo fruire della Naspi maturata non possono accedere alla pensione con la quota 41).

Fermo restando, quindi, che attualmente con 24 mesi di indennità di disoccupazione raggiungerebbe i 41 anni di contributi necessari all’accesso alla misura per lavoratori precoci, la perdita del lavoro non deve dipendere dalla sua volontà (ad esempio accettando un incentivo all’esodo o un procedura consensuale per la cessazione del rapporto di lavoro). Solo nel caso che sia il suo datore di lavoro a licenziarla, per giustificato motivo oggettivo o anche per motivi disciplinari, potrebbe fruire della misura sopra descritta al termine della Naspi.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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