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Ape social 2017: requisiti e cos’è l’anticipo pensionistico della riforma pensioni

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Ape social 2017: requisiti e cos'è l'anticipo pensionistico della riforma pensioni

Ape social 2017: quali requisiti e chi ne ha diritto? Una guida su cos’è l’anticipo pensionistico agevolato a costo zero con modalità e criteri per graduatoria e scadenze.

L’Ape social, detta anche Ape agevolata, è un anticipo pensionistico a costo zero per il beneficiario. Le modalità sono state definite con la riforma pensioni 2017 che ne ha fissato anche requisiti e criteri per la graduatoria. Dopo la scadenza per le domande del 15 luglio si attendono i risultati del monitoraggio sulle richieste.

La definizione approssimativa che si può fornite a chi si chiede cos’è l’Ape social è quella di pensione anticipata a costo zero, che consentirà di uscire dal mondo del lavoro già a partire dai 63 anni. Ma per aver diritto all’indennità corrispondente sarà necessario possedere alcuni requisiti indicati della riforma delle pensioni 2017.

Come funziona l’Ape sociale? La misura permetterà di ricevere un’indennità che accompagnerà il beneficiario fino all’accesso alla pensione vera e propria.

La versione “social” dell’Ape (che significa Anticipo pensionistico) è una misura-ponte inserita nella nuova Legge di Bilancio 2017 che permetterà a chi è in possesso di 30/36 anni di contributi versati (a seconda dei casi) di andare in pensione ben 3 anni e 7 mesi prima della soglia d’età pensionabile fissata dalla legge Fornero. Bisogna rientrare però all’interno dei criteri delle categorie soggette tutelate dalla norma.

Ape social 2017: sommario

Ape Sociale: requisiti cos’è e anni di contributi

L’Ape social, cioè l’anticipo pensionistico agevolato per le fasce di lavoratori in difficoltà (ex-cassintegrati, disoccupati, familiari di invalidi) e per chi svolge lavori gravosi (maestre d’asilo, infermieri, operai edili, macchinisti...), consente di andare in pensione a 63 anni senza pagare alcunché.

Circa cos’è l’Ape social, infatti, è bene sottolineare come i lavoratori beneficiari potranno godere dell’anticipo pensionistico a costo zero, dal momento che le spese sono a carico dello Stato.

L’importo massimo che potrà essere erogato tramite Ape Social è di 1.500 euro mensili e l’indennità non è compatibile con misure di sostegno al reddito per disoccupazione involontaria come Naspi, mini-Aspi, Asdi, e dis-col.

Coloro che potranno beneficiare dell’Ape social devono rispettare i requisiti per una delle seguenti categorie:

  • disoccupati che hanno cessato integralmente, al momento della domanda, di ricevere le prestazioni per gli ammortizzatori sociali da almeno 3 mesi. Il requisito contributivo è di almeno 30 anni;
  • soggetti con invalidità civile pari o superiore al 74% con almeno 30 anni di contributi
  • persone che assistono parenti di primo grado con disabilità grave con almeno 30 anni di contributi
  • lavoratori occupati in attività gravose con almeno 36 anni di contributi (leggi oltre).


Con l’Ape social o agevolata è possibile anche percepire reddito da lavoro ma solo all’interno di alcuni criteri particolari. Per il lavoro dipendente o la collaborazione coordinata e continuativa la soglia massima è fissata a 8.000 euro annui, che scendono a 4.800 per il lavoro autonomo.

Ape Sociale: scadenze, decorrenza, finestre e graduatoria

La prima decorrenza possibile per l’Ape social è fissata al 1° maggio 2017 e chi matura i requisiti entro quella data o in un momento precedente potrà vedersi retrodatata l’indennità fino a quel giorno.

Le scadenze per presentare domanda di Ape social con il relativo termine per ricevere la risposta dall’Inps sono i seguenti:

AnnoScadenza domandaRisposta Inps entro
2017 15 luglio 15 ottobre
2018 31 marzo 30 giugno

Le domande per l’anticipo per pensioni di Ape social potranno essere ricevute dall’Inps fino al 30 novembre per chi rientrerà nei requisiti entro l’anno. In questo caso la valutazione della richiesta sarà subordinata ai fondi residui della graduatoria stilata sulla base delle istanze pervenute entro i termini indicati in tabella.

L’Ape social è una misura sperimentale e la sua durata complessiva è ad oggi inferiore ai 2 anni. In particolare la decorrenza della prima indennità permetterà di essere attivata fino al 31 dicembre 2018. Non sono da escludersi però per l’Ape agevolata delle proroghe o la possibilità di vederla introdotta definitivamente a regime.

È prevista inoltre una graduatoria per l’accesso ad Ape social. L’analisi delle domande verrà predisposta secondo un duplice criterio di selezione: sarà privilegiato chi è più vicino alla pensione di anzianità e, in caso di parità, verrà presa in considerazione la data di presentazione della domanda.

Ape Social, quali sono le limitazioni per i lavori usuranti.

Una delle categorie che potranno richiedere l’indennità da Ape social sono gli addetti alle cosiddette attività usuranti. La definizione su cos’è una mansione gravosa fornita dalla Legge di Bilancio 2017 determina che: “attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo”.

Le categorie che possono essere ricomprese all’interno dei requisiti delle attività usuranti per Ape social sono le seguenti:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Ape Social 2017, franchigia e requisiti richiesti per i lavori usuranti

Per quanto riguarda i lavori usuranti, i reiterati incontri tra Governo e sindacati a riguardo hanno maturato due novità a riguardo:

  • la definizione di attività usurante non sarà compiuta sulla base del settore dell’azienda quanto in relazione alla mansione effettivamente svolta dal lavoratore;
  • è introdotta una franchigia di 12 mesi sui 7 anni di attività.

Per quanto riguarda l’ultimo punto va sottolineato come originariamente la Legge di Bilancio 2017 prevedesse come requisito 6 anni di attività senza interruzioni in lavori considerati usuranti. Il decreto legge approvato l’11 agosto 2017 ha però modificato questo requisito introducendovi una franchigia di 12 mesi.

Allo stato attuale infatti si può accedere ai benefici dell’Ape social (una volta rispettati i requisiti anagrafici e contributivi) se, su 7 anni di lavoro in mansioni usuranti, si sono registrati fino ad un massimo di 12 mesi di ‘buco’. Il calcolo del periodo deve essere compiuto sulla base della data di decorrenza dell’indennità da Ape sociale.

Ape social 2017: circolare Inps per come inviare domanda, requisiti e istruzioni

Ad oggi è possibile inviare domanda di Ape social. La possibilità è stata attivata dopo la pubblicazione dei decreti attuativi e della circolare n.100 Inps il 16 giugno 2017. La comunicazione dell’Istituto di Previdenza è importante perché definisce i requisiti per la pensione gratis oltre a tutte le istruzioni su come inviare domanda e documenti da presentare.

Ecco il testo della circolare Inps n.100/2017 per Ape social su domanda, requisiti e scadenze:

Circolare Ape social n.100/2017 Inps
Clicca sull’icona per visualizzare o scaricare la circolare Inps con le istruzioni per Ape social.

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