Pensione anticipata e assegno ordinario di invalidità: l’unica via possibile

Per chi è titolare di assegno ordinario di invalidità non è possibile accedere alla pensione anticipata se non alla scadenza della validità triennale dell’AOI stesso.

Pensione anticipata e assegno ordinario di invalidità: l'unica via possibile

L’assegno ordinario di invalidità al compimento dei 67 anni si trasforma in pensione di vecchiaia. Ma i titolari del trattamento non possono accedere alla pensione anticipata perché l’assegno ordinario di invalidità è, comunque, una pensione e non permette l’anticipo previdenziale. Ma una scappatoia c’è, soprattutto se l’invalidità posseduta è molto alta.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buona sera desideravo esporVi la mia situazione:
Da settembre 2019 percepisco l’assegno ordinario con invalidità al 100% in quanto mi hanno riscontrato un tumore al retto operato a novembre del 2019.
Lavoro da ottobre 1977 presso una ditta privata e prima di questa mia situazione di salute l’Inps mi ha detto che potevo andare in pensione il 30 novembre 2020 con 42 anni e 10 mesi, ora sento dire che sino a quando percepisco l’assegno ordinario sino al settembre 2022 non posso andare in pensione. E vero? Quando posso andare in pensione?? Spero in una Vs. Cordiale e gradita risposta in merito.”

Assegno ordinario di invalidità

Purtroppo quanto le hanno detto corrisponde al vero: i titolari di assegno ordinario di invalidità non possono accedere alla pensione anticipata.

Per farlo devono attendere la scadenza triennale della validità dell’assegno, non rinnovarlo e presentare, quindi, la domanda di pensione anticipata.

In ogni caso, avendo un’invalidità al 100% può procedere su un’altra strada, riservata soltanto ai dipendenti del settore privato.

Non comunica la sua età, ma se ha compiuto i 61 anni può accedere fin da subito alla pensione di vecchiaia anticipata per i lavoratori invalidi: essendo la misura una pensione di vecchiaia a tutti gli effetti, infatti, l’assegno ordinario di invalidità non è ostativo all’accesso.

La misura in questione richiede, come requisiti di accesso, almeno 61 anni di età per gli uomini (per le donne ne richiede soltanto 56) e almeno 20 anni di contribuzione versata. Il richiedente, però, deve appartenere al settore di lavoro privato e deve avere un’invalidità pensionabile di almeno l’80%.

Se rientra in questi requisiti (tenendo presente che la misura richiede una finestra di attesa di 12 mesi per la decorrenza della pensione, durante la quale si può anche continuare a lavorare) potrebbe presentare fin da subito domanda di pensionamento senza attendere la scadenza dell’assegno ordinario di invalidità nel 2022.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Iscriviti alla newsletter

Money Stories